
GENNAIO
11 gennaio- La Cina rende noto che nel 2010 le sue riserve in valuta estera
– già le più ampie al mondo - hanno raggiunto livelli da record: 2850
miliardi di dollari, secondo i dati diffusi dalla State Administration
of Foreign Exchange di Pechino, segnando una crescita del 18.7%
rispetto al 2009. (questo articolo)
13 gennaio- La crisi dell’Eurozona
continua ad emergere in tutta la sua gravità e Pechino ribadisce
l’appoggio all’euro per bocca del vicegovernatore della Banca centrale
Yi Gang: ““La Cina rappresenta da tempo un investitore stabile e di
lungo periodo sui finanziari europei – dice Yi a Londra - e sostiene
già i provvedimenti di stabilizzazione adottati dall’Unione europea,
dalla Banca Centrale Europea e dal Fondo Monetario Internazionale (questo articolo).
19 gennaio- Il presidente cinese Hu Jintao in visita ufficiale negli USA incontra il presidente americano Barack Obama. In agenda: il dossier Corea del Nord, ma soprattutto le questioni economiche. (questo articolo). Nei mesi precedenti Pechino e Washington si sono ripetutamente scontrate su temi come l’apprezzamento dello yuan, il ruolo del dollaro, e l’enorme surplus commerciale che la Cina vanta nei confronti degli Stati Uniti.
24 gennaio- La Cina teme sempre di più che il boom del settore immobiliare
possa condurre allo scoppio di una bolla speculativa e corre ai ripari,
varando restrizioni all’acquisto di proprietà anche nelle città minori (questo articolo)
28 gennaio- Il primato di Li Na – Per la prima volta nella storia del tennis una giocatrice cinese raggiunge la finale del Grande Slam.
La tennista cinese batte in semifinale la danese Caroline Wozniacki ed
entra nel mito, subito incensata dalla stampa nazionale che titola “Li
Na ha fatto la storia” e “Vittoria epocale”. Già si prospetta una
crescita esponenziale del fenomeno tennis nella Repubblica popolare. Li
Na perde, ma si rifarà pochi mesi più tardi al Roland Garros. (questo articolo)
31 gennaio- Polveriera medioriente,
i media cinesi corrono ai ripari – Mentre la gioventù egiziana scende
in piazza seguendo l'esempio tunisino in quella che verrà battezzata
“la Primavera Araba”, Pechino osserva da lontano l'evolversi
degli eventi, limando accuratamente ogni informazione reperibile sul
web. Nello stesso tempo, i media locali danno ampio risalto al caos
generato dalla rivolta egiziana. (questo articolo)
31 gennaio- La Banca Centrale Cinese polemizza contro la Federal Reserve statunitense:
nel tradizionale rapporto trimestrale sulle politiche monetarie,
People’s Bank of China critica aspramente la manovra di alleggerimento
quantitativo decisa dalla Fed e, di fatto, accusa gli Stati Uniti di
esportare inflazione
FEBBRAIO
1 febbraio- Lo strano caso del Karmapa Lama
– Il 25 gennaio la polizia indiana conduce una maxi operazione
anti-riciclaggio nei pressi di Dharamsala, trovando presso il monastero
di Gyuto un miliardo e seicento milioni di dollari in 25 valute
diverse. I soldi sono riconducibili al Karmapa Lama, giovane capo
spirituale del buddhismo tibetano e probabile erede del Dalai Lama, e
la stampa indiana ipotizza che il 26enne, scappato dalla Cina nel 2000
senza che Delhi fosse informata, sia in realtà una spia dei servizi
cinesi infiltrata in territorio indiano. La Cina negherà tutto, ma la
questione ancora oggi rimane aperta. In India le autorità hanno
rinviato a giudizio il Karmapa Lama e sono in attesa di aprire un
processo. (questo articolo)
2 febbraio- La rabbia del web per il caso Li Gang
– In ottobre Li Qiming investe due studentesse poco più che ventenni.
Una muore sul colpo, l'altra è ferita e il 23enne cerca di fuggire.
Placcato da alcuni passanti, si difende urlando “Wo baba shi Li Gang”,
mio padre è Li Gang, riferendosi all'autorità del padre, vice
direttore della stazione di polizia di Baoding, luogo dell'incidente.
La frase diventa subito sinonimo dell'impunità dei giovani rampolli
cinesi e per mesi viene rilanciata sul web da netizen infuriati. Il 30
gennaio la condanna, di cui si ha notizia : 6 anni per omicidio
colposo. I netizen ricominciano a far ribollire la rete cinese di
urlando allo scandalo ed auspicando invece la pena di morte per il
figlio di papà. Il caso Li Gang inaugura una stagione di
processi sommari via internet, segnando la presenza sempre più
preponderante degli utenti cinesi negli scandali nazionali, ad esempio
il caso Yao Jiaxin (questo articolo e questo) e la terribile vicenda della piccola Yue Yue, investita da due camion ed ignorata da 18 passanti (questo articolo).
8 febbraio- La Cina aumenta nuovamente i tassi d’interesse,
nell’ennesima mossa per contenere un’inflazione galoppante. A gennaio
si era registrato un aumento del 4.9% dell’indice dei prezzi al
consumo, ma Pechino assisterà nel corso dell’anno a incrementi ancora
maggiori (questo articolo)
14 febbraio- Arriva la conferma ufficiale: la Cina supera il Giappone e diventa la seconda economia mondiale
20 febbraio- Gelsomini cinesi?
- Sull'onda della rivolta egiziana, il 17 e il 18 febbraio compaiono
degli appelli anonimi pubblicati su un sito americano in mandarino.
Invitano la popolazione a scendere in piazza ed emulare le gesta dei
giovani che in medioriente stanno lottando per i loro diritti. Primo
appuntamento fissato a Wangfujing, via dello shopping di Pechino, per
il 20 febbraio. La mattina la via risulterà chiusa al traffico e
presidiata da centinaia di poliziotti in borghese (questo dossier e galleria fotografica).
Tutto si risolve in un nulla di fatto e stesso copione verrà messo in
scena la domenica seguente anche a Shanghai. Assieme al dispiegamento
di forze armate nei punti nevralgici del Paese, i media cinesi e il
governo agiscono in completa sinergia: la censura cala sulle parole
sensibili della rivoluzione (oscurate le ricerche contenenti il termine
“gelsomino”) e la propaganda inaugura una battaglia contro le “false
notizie” che circolano nel web, richiamando la popolazione ad una
maggiore fiducia nei mezzi d'informazione tradizionali (questo articolo). Contestualmente, spariscono decine di dissidenti. (questo articolo )
Nel
frattempo la diplomazia cinese mostra i muscoli e riesce a far evacuare
a tempo di record tutti i concittadini stanziati in Libia per lavoro –
in virtù dei forti legami tra Pechino e Tripoli per lo sfruttamento
delle risorse energetiche del Paese nordafricano (questo articolo).
Per Pechino è una grande vittoria nel panorama internazionale e una
dimostrazione di forza ed efficienza del proprio apparato statale.
MARZO
La
situazione libica peggiora, e per tutto il mese la Cina invita i
ribelli e il governo di Tripoli a trovare una soluzione pacifica.
3 marzo- Le “due sessioni” - Il 3 marzo si aprono in Cina le “due sessioni”, tra gli appuntamenti politici più importanti dell'anno: la riunione della Conferenza Politica Consultiva e il meeting dell'Assemblea Nazionale del Popolo. Si approva ufficialmente il Dodicesimo piano quinquennale
(2011-2015), incentrato su una crescita controllata ed inclusiva, così
da coinvolgere una grossa fetta della popolazione alla spartizione del
benessere creato dall'economica cinese. “Felicità e un portafogli più
gonfio”, titolano i giornali, anche per allontanare il più in fretta
possibile lo spettro della Rivoluzione dei Gelsomini, che durante la
prima settimana di marzo si rivelerà un buco nell'acqua. L'offensiva
delle forze dell'ordine però si amplia, prendendo di mira anche i
reporter stranieri. Moltissimi vengono trattenuti in centrale, alcuni
vengono malmenati e generalmente ogni corrispondente straniero viene
invitato al posto di polizia più vicino alla sua residenza per
“prendere un tè”, che in Cina significa essere poco velatamente
minacciati dalle autorità durante un incontro informale. (questo articolo)
10 marzo- Il Dalai Lama si dimette – Il Dalai Lama annuncia di volersi dimettere e rinunciare a ogni ruolo politico.
Lo chiede al governo tibetano in esilio che, a metà marzo, si riunisce
e modifica la costituzione liberando la guida spirituale da ogni
investitura politica. L'annuncio fa il giro del mondo ma Pechino non è
comunque soddisfatta: “Il Dalai Lama sta prendendo in giro il mondo
intero” dice Zhongnanhai, insistendo sulla missione che il Dalai Lama
starebbe perseguendo sin dalla sua fuga in India del 1959: dividere la
Repubblica popolare cinese. (questo articolo).
11 marzo- Effetto Fukushima
– Il terremoto dell'undici marzo in Giappone scuote anche la Repubblica
popolare, che entra nel panico radiazioni. Si registrano nel Paese
assalti ai supermercati per accaparrarsi scorte di sale, reazione
istintiva alla notizia che lo iodio può aiutare in caso di radiazioni (questo articolo)
. Immediatamente Pechino invia aiuti in Giappone, nonostante gli
attriti storici tra i due Paesi, e nei giorni seguenti, mentre la
situazione a Fukushima peggiora di ora in ora, tutti i cittadini cinesi
nelle zone a rischio vengono fatti rimpatriare ed i progetti di
centrali nucleari in territorio cinese vengono messi in standby. (questo articolo)
14 marzo- La Cina batte un nuovo record sul fronte delle riserve in valuta estera: nel periodo gennaio marzo il Dragone ha raggiunto quota 3044.7 miliardi di dollari
23 marzo- La situazione libica peggiora, e per tutto il mese la Cina invita i ribelli e il governo di Tripoli a trovare una soluzione pacifica. Pechino critica duramente l’intromissione dei paesi stranieri in quelli che considera affari interni della Libia. (questo articolo)
31 marzo- Al seminario del G20 che si tiene a Nanchino il presidente francese Nicolas Sarkozy invita alla cooperazione per scongiurare una “guerra delle valute”.
Negli ultimi mesi numerosi Paesi hanno operato svalutazioni competitive
per ottenere vantaggi nelle esportazioni, ma tali operazioni hanno
generato un clima di sfiducia nella lenta ripresa dopo la crisi globale
scoppiata nel 2008 (questo articolo)
APRILE
2 aprile- Il ministro delle Finanze Giulio Tremonti, in visita a Pechino dopo il G20 di Nanchino, sostiene che “il G20 è inadatto ad affrontare nuove crisi” (questo articolo)
3 aprile- I problemi di Ai Weiwei
– Il 3 aprile Ai Weiwei si trova all'aeroporto di Pechino, pronto per
imbarcarsi su un volo diretto ad Hong Kong. L'artista dissidente non fa
nemmeno in tempo a passare i controlli; sparisce nel nulla. La
scomparsa allarma subito l'opinione pubblica mondiale e, dopo pochi
giorni, le richieste di liberazione si moltiplicano, dagli Stati Uniti
all'Europa . La Cina, come prassi, rimanda le accuse di violazione dei
diritti umani al mittente. Il 14 aprile il governo cinese formalizza
ufficialmente l'accusa di frode fiscale ai danni di Ai Weiwei – lo dice
però un giornale di Hong Kong, nessuna conferenza stampa - del quale
ancora non si hanno notizie (questo articolo).
La figura dell'architetto viene demolita dai portavoce del governo e
dagli editorialisti delle principali testate cinesi, additandolo come
un evasore, pornomane e minaccia per la sicurezza dello stato. Sarà
liberato solo 81 giorni dopo la sua scomparsa.
5 aprile- Nuova mossa contro l’inflazione, la Cina aumenta ancora i tassi d’interesse (questo articolo)
11 aprile- La Cina rende noto che nel periodo gennaio-marzo ha riportato il primo deficit commerciale
dal 2004. Il calo delle esportazioni, dovuto ai crescenti costi della
manodopera, della terra e del petrolio, dovrebbe placare le polemiche
che da mesi infuriano sullo yuan: Usa ed Europa accusano Pechino di
mantenere artificialmente basso il valore della propria valuta per
ottenere un vantaggio sleale negli scambi con l’estero (questo articolo)
13 aprile- L’agenzia di rating Fitch degrada l’outlook del debito cinese
in valuta nazionale da “stabile” a “negativo”. Secondo Fitch,
“L’elevata crescita del credito, il costante aumento dei prezzi degli
immobili e, più recentemente, le pressioni inflazionarie, hanno
incrementato i rischi per la stabilità del sistema finanziario cinese”.
(questo articolo)
20 aprile- La Cina ammonisce ancora una volta gli Usa, subito dopo il declassamento del debito pubblico americano da parte di Standard & Poor’s. (questo articolo )
20 aprile- Pechino si rivolge all’ONU per la controversia esplosa con le Filippine sulla sovranità delle isole Spratley.
Nei mesi successivi il Mar Cinese Meridionale diventerà il teatro di
tensioni sempre più vaste che coinvolgono Cina, Filippine, Vietnam e
numerosi altre nazioni dell’area
MAGGIO
2 maggio- Morte Bin Laden,
uno sviluppo positivo – Osama Bin Laden viene freddato in un blitz ad
Abbottabad (Pakistan) e il giorno seguente la Cina definisce la morte
del leader di al-Qaeda “uno sviluppo positivo” nella lotta al terrore
internazionale. Chiaro il riferimento ai movimenti separatisti uighuri
in Xinjiang, accusati da Pechino di godere del sostegno e del supporto
di organizzazioni terroristiche internazionali. (questo articolo).
4 maggio- Renren, il “Facebook cinese”, raccoglie 743.4 milioni di dollari nell’offerta pubblica iniziale piazzata presso la borsa di New York
10 maggio- Dopo il rallentamento del periodo gennaio-marzo, il surplus commerciale cinese torna a livelli da record (questo articolo)
11 maggio- Nuova zampata dell’inflazione: secondo i dati ufficiali, ad aprile il costo della vita in Cina è aumentato del 5.3%
26 maggio- Mongolia Interna in rivolta
– Mergen, un pastore di etnia mongola, il 10 maggio viene investito e
trascinato per 150 metri da un camion carico di carbone, guidato da un
cinese di etnia han. E' la miccia che fa esplodere l'odio etnico in una
delle regioni più a rischio del nord della Repubblica popolare, dove
come in Xinjiang ed in Tibet, la questione razziale si intreccia con
sviluppo, difesa del patrimonio culturale e delle tradizioni locali.
Mergen stava infatti bloccando la strada per cercare di salvare i
pascoli dallo sviluppo coatto imposto da Pechino. Il Partito corre
subito ai ripari ed annuncia di aver arrestato i due presunti omicidi
(autista ed accompagnatore), ma la furia mongola non si placa: i
mongoli scendono in piazza e si scontrano ripetutamente con la polizia.
Il governo centrale è obbligato ad imporre la legge marziale per non
far degenerare la situazione. (questo articolo )
GIUGNO
6 giugno- Roland Garros a Li Na
– La tennista cinese entra definitivamente nella storia, battendo
l'italiana Francesca Schiavone alla finale del Roland Garros a Parigi e
portando per la prima volta il trofeo nella Repubblica popolare. Il
tennis non è uno degli sport preferiti dei cinesi, ma si spera che la
vittoria di Li Na possa cambiare le cose. I numeri, d'altronde, sono
dalla sua: 2 milioni di iscritti al suo Weibo nel giro di poche ore e
10 milioni incollati alla tv a seguire la finalissima. (questo articolo).
6 giugno- Il ricordo di Tian'anmen
– Il 6 giugno 2011 cade il 22esimo anniversario della strage di Piazza
Tian'anmen. Il mondo ricorda il movimento degli studenti cinesi dell'89
osservando con timore la recente stretta della censura e la pioggia di
arresti di dissidenti in concomitanza con il tentativo di esportazione
della Primavera Araba in Cina. (questo articolo)
10 giugno- Pechino contro Hanoi.
Il ministero degli Esteri vietnamita denuncia una nuova violazione
della sovranità territoriale nel Mar Cinese Meridionale, ma Pechino
rispedisce le accuse al mittente (questo articolo)
13 giugno- Operai in rivolta
– La stagione di proteste dei lavoratori cinesi tocca il Guangdong,
locomotiva del miracolo industriale cinese. Iniziano a Zengcheng,
scontrandosi con la polizia per quattro notti di seguito (questo articolo),
emulando gli operai di Lichuan (Hebei) scesi in piazza pochi giorni
prima. E' l'inizio della "primavera calda cinese", costellata di
proteste ed attentati sparsi a macchia d'olio in tutto il Paese, tutti
accomunati dallo stesso denominatore comune: vogliono migliori
condizioni di lavoro, salari più adeguati e uno sviluppo umanamente
sostenibile. Verso la fine del mese le proteste si trasformeranno in
scioperi. Solo a Canton, il 20 giugno, 4000 lavoratori incroceranno le
braccia per tre giorni.
15 giugno- L’agenzia di rating Standard & Poor’s assegna un outlook “negativo” al settore immobiliare cinese. Nuovi timori sullo scoppio di una bolla speculativa.
21 giugno- Prezzi da record per la carne di maiale, la più consumata sulle tavole cinesi. Il costo della vita in Cina diventa sempre più alto
22 giugno- Liberato Ai Weiwei
– Dopo 81 giorni di prigionia il dissidente ricompare dal nulla.
Racconta di aver fatto un patto con le autorità per la sua liberazione,
in cambio del silenzio.
27 giugno- Il governo diffonde una stima ufficiale sul livello di indebitamento delle amministrazioni locali,
che si aggirerebbe intorno ai 10mila miliardi di yuan. Il debito locale
diventa sempre più un tema centrale, e si temono gli effetti sulle
banche (questo articolo)
LUGLIO
1 luglio- 90 anni di Pcc – Si celebrano i novant'anni dalla fondazione del Partito comunista cinese. (speciale).
È la più grande macchina politica al mondo (80 milioni di iscritti) e
le celebrazioni sono incentrate sul ruolo fondamentale che il Partito
ha avuto nel portare al successo una Cina un tempo ricordata come "il
grande malato d'Asia". Durante la cerimonia ufficiale a Pechino è
presente tutto l'establishment del Partito, tranne Jiang Zemin. Nei
giorni seguenti una televisione di Hong Kong lancerà lo scoop: Jiang
Zemin è morto! (questo articolo). La notizia si rivelerà una bufala.
6 luglio- Nuovo aumento dei tassi d’interesse
6 luglio- Iniziano ad emergere maggiori dettagli sul disastro ecologico nella Baia di Bohai, dove a giugno un incidente su una piattaforma petrolifera ha riversato in mare enormi quantità di greggio (questo articolo)
19 luglio- Scontri in Xinjiang
– Ancora disordini nella provincia dello Xinjiang, a maggioranza
musulmana. A Hotan un gruppo di uighuri assalta una centrale della
polizia. Il governo conta 4 morti e 16 feriti, le organizzazioni
uighure in esilio parlano di 12 morti e decine di feriti bastonati
dalla polizia. L'escalation raggiungerà l'apice alla fine del mese
quando a Kashgar si verificheranno nel giro di un weekend due violenti
attacchi distinti, con autobombe, bombe e assalti all'arma bianca
contro passanti inermi han. (questo articolo).
19 luglio- Visita del ministro degli Esteri Franco Frattini
23 luglio- Disastro ferroviario a Wenzhou
– Il 23 luglio due treni ad alta velocità si scontrano all'altezza di
Wenzhou (Zhejiang). Muoiono 40 persone e i feriti sfiorano le due
centinaia. La tragedia colpisce molto l'opinione pubblica cinese,
fioccano le critiche sul web contro uno sviluppo troppo veloce. Il 29
luglio il premier Wen Jiabao si reca sul luogo dell'incidente,
rassicurando la popolazione sulla determinazione con la quale si
cercheranno cause e responsabili. I parenti delle vittime sono
infuriati, esigono la verità e chiedono al governo un risarcimento
adeguato. Le cause saranno individuate ufficialmente nel mese di
novembre: "cattiva manutenzione" (questo articolo ).
Wenzhou è solo l'ultimo episodio di una serie di scandali che hanno
coinvolto le ferrovie cinesi quest'anno, dall'arresto del ministro Liu
Zhijun di febbraio per corruzione (questo articolo) alla scoperta di un maxi giro di mazzette attorno alla gestione delle infrastrutture del Ministero
28 luglio- La SAFE (State Administration of Foreign Exchange) esprime nuovi timori sul dollaro
AGOSTO
2 agosto- Il ritorno di Ai Weiwei
– Ai Weiwei rompe ufficialmente il silenzio, rilasciando un'intervista
al quotidiano Apple Daily in cui descrive nel dettaglio i suoi 81
giorni di prigionia ( questo articolo).
3 agosto- Il governatore della Banca centrale di Pechino esprime nuovo scetticismo sul debito pubblico americano., some il presidente dell’agenzia di rating cinese Dagong (questo articolo)
9 agosto- A luglio l’inflazione aumenta del 6.5% e raggiunge i livelli più alti degli ultimi tre anni
SETTEMBRE
6 settembre- L’agenzia di rating Dagong lancia il progetto di una “superagenzia” contro lo strapotere delle “Tre sorelle” (Fitch, Moody’s e Standard & Poor’s)
7 settembre- I vertici di Asia Television perdono la poltrona a causa della falsa notizia sulla morte di Jiang Zemin
9 settembre- Ad agosto l’inflazione mostra lievi segni di flessione e cresce del 6.2% (questo articolo)
15 settembre- Il primo ministro cinese Wen Jiabao chiede che l’Europa riconosca alla Cina lo status di economia di mercato
20 settembre- La Cina sostiene di avere ancora fiducia nell’economia europea, anche dopo il declassamento dell’Italia
27 settembre- Con l’aggravarsi della crisi dell’Eurozona, che investe in pieno l’Italia, si moltiplicano le voci su un possibile soccorso cinese. Ma China Investment Corporation, il fondo sovrano cinese, smentisce: “Non siamo i salvatori dell’Europa” ( questo articolo)
27 settembre: Standard & Poor’s lancia un nuovo allarme sulla situazione dell’immobiliare cinese e la definisce “molto seria” (questo articolo)
29 settembre: Nuovo attacco della Casa Bianca allo yuan:
Washington dichiara che la moneta cinese è “sostanzialmente
sottostimata”. Pechino invita nuovamente gli Usa a “non politicizzare
le questioni economiche e commerciali”. Intanto, negli Stati Uniti
infuria il caso Solyndra, il produttore di pannelli solari che ha
dichiarato bancarotta per l’incapacità di resistere alla concorrenza
cinese (questo articolo)
OTTOBRE
3 ottobre- Il China Daily ammonisce l’Europa
4 ottobre- La Cina boccia la risoluzione ONU contro la Siria (questo articolo)
4 ottobre- Esplode il caso delle “banche ombra”a Wenzhou:
in uno dei principali centri industriali della Cina decine e decine di
imprenditori fuggono per non pagara i debiti contratti con le “trust
companies”. Si teme il contagio ad altre aree del Paese. Il premier Wen
Jiabao si reca nello Zhejiang per rassicurare le imprese (questo articolo)
17 ottobre- La Cina avrebbe rivolto all’Europa un’offerta segreta per sostenere l’Eurozona. Ma la notizia pubblicata dal “Sunday Times” non trova conferma ufficiale (questo articolo)
19 ottobre- Plenum PCC,
sicurezza culturale e soft power – Il 19 ottobre si chiude il Plenum
del Pcc, la maxi riunione dei 400 delegati a rappresentare il Congresso
Nazionale del Pcc durante tre giorni di colloqui a porte chiuse. Le
parole d'ordine per il 2012 saranno "sicurezza culturale", ovvero
esrecitare maggiore controllo sulle informazioni e sulla libertà
d'espressione in vigore nel Paese (con attenzione particolari ai nuovi
media), e "soft power", aumentare l'influenza della Cina all'estero
attraverso un incremento dell’influenza della cultura cinese. (questo articolo).
NOVEMBRE
7 novembre- Il fisco contro Ai Weiwei
– Continua la battaglia tra il governo cinese e l'architetto ideatore
del Nido d'Uccello. L'agenzia delle entrate cinese condanna Ai Weiwei
al pagamento di imposte non versate per un valore di 15 milioni di
yuan, circa 1,7 milioni di euro. Ad Ai Weiwei non è permesso rispondere
alle accuse in tribunale senza aver pagato prima una sorta di
"deposito" (unicum nel diritto cinese), così il dissidente decide di
appellarsi alla rete per chiedere un sostegno economico temporaneo.
Inizia ad arrivare denaro da ogni angolo del mondo tramite bonifici e
addirittura esigue somme lanciate su aeroplanini di carta oltre il
cancello della residenza dell'artista. Il Global Times bollerà queste
donazioni come "illegali", ma Ai Weiwei riuscirà a pagare la somma
pattuita per poter ricorrere in appello entro la scadenza imposta dalle
autorità. Al momento del pagamento Ai Weiwei dichiarerà: "Ho pagato il
mio riscatto". (questo articolo)
10 novembre-
L’esport cinese scende ai minimi storici da due anni. La crisi del
debito pubblico europeo e la stasi dell’economia americana pesano sul
Dragone (questo articolo)
14 novembre – I media cinesi e la caduta del governo Berlusconi (questo articolo )
18 novembre- Giù le mani dal Mar Cinese Meridionale
– Da mesi la Cina lotta su più fronti per la questione territoriale del
Mar Cinese Meridionale. Le isole Spratly, ricche di gas naturale e
petrolio, sono contese da Filippine, Vietnam, Taiwan, Malesia, Brunei e
Cina. Le acque territoriali limitrofe sono state teatro nei mesi scorsi
di minacce tra imbarcazioni cinesi, filippine e vietnamite. Durante la
riunione dell'ASEAN, Wen Jiabao chiarisce che la questione dovrà essere
risolta tramite un dialogo amichevole tra le parti in causa, senza
interferenze straniere. (questo articolo)
Messaggio rivolto agli Stati Uniti, che spingono per una risoluzione
multilaterale in seno all'Onu e che nei mesi precedenti hanno
intensificato la loro presenza militare nella zona. (questo articolo )
21 novembre- Il vicepremier cinese Wang Qishan esprime tutto il suo pessimismo sulla situazione economica internazionale: “La recessione sarà cronica”
DICEMBRE
1 dicembre- Nel mese di novembre il manifatturiero cinese, mostrano i dati ufficiali, è entrato in una fase di contrazione
15 dicembre- Il villaggio di Wukan,
nella provincia del Guangdong, assurge agli onori delle cronache
internazionali. Gli abitanti, per la maggior parte pescatori, si
sollevano contro l’espropriazione dei loro terreni, e dopo settimane di
lotta riescono a ottenere un parziale riconoscimento delle loro ragioni
(questo articolo). In una cittadina non distante da Wukan, intanto, scatta la legge marziale (questo articolo)
19 dicembre- La Corea del Nord –il regime più isolato al mondo, di cui Pechino è pressoché l’unico alleato- diffonde la notizia della morte del presidente Kim Jong Il. Incertezza sul futuro della penisola coreana, la Cina conferma il suo sostegno all’erede Kim Jong Un (questo dossier)
25 dicembre- Cina e Giappone siglano un patto per ridurre l’impiego del dollaro negli scambi bilaterali
di Antonio Talia e Matteo Miavaldi