Focus

di Geminello Alvi

LA CRESCITA IN CINA
SOTTO LE PREVISIONI

LA CRESCITA IN CINA<br />SOTTO LE PREVISIONI


di Geminello Alvi

 

Ancona, 16 set. - Il prodotto industriale è cresciuto del 6.9% ad agosto rispetto all’anno precedente. Si tratta del valore peggiore dal 2008 e inoltre in calo rispetto  al 9.0% segnato nel mese di luglio.  La crescita annuale potrebbe scivolare quindi attorno a un 7%,  complicando l’obbiettivo governativo di una crescita al 7,5%  per il 2014. Già il primo trimestre era rimasto al di sotto delle attese, e il miglioramento dei dati del secondo trimestre viene pertanto ad annullarsi, e riprende il dibattito circa rischio di un hard landing, mentre diviene più verosimile qualche riduzione ulteriore di tassi d’interesse e margini di riserva obbligatoria delle banche.

 

A conferma dei dati aggregati va inoltre tenuto conto di come la produzione di energia sia calata, per la prima volta in quattro anni, del 2.2% in agosto, per effetto  della debole domanda  dalle nazioni emergenti, e per il calo del settore immobiliare che ha condizionato la domanda di acciaio, cemento, e veicoli. Le vendite al dettaglio sono calate all’11.9% e gli investimenti fissi in particolare sono cresciuti sotto le previsioni, del 16.5% nei primi otto mesi dell’anno. Del resto diminuendo gli  investimenti immobiliari, gli investimenti ipotecari sono calati nei primi otto mesi del 2014 del 4.5% rispetto all’anno precedente, peggiorando il calo già verificatosi nei primi sei mesi dell’anno.

 

Va anche osservato come l’allentamento monetario da parte del governo centrale, che non pochi analisti ritengono ormai necessario, risulti tuttavia non poco complicato. Le politiche di stimolo precedenti hanno infatti caricato i governi locali di debiti che hanno nutrito la speculazione proprio in quel settore immobiliare che ora da segni di cedimento. Un taglio dei tassi potrebbe quindi riaccendere la speculazione e così poi peggiorare più seriamente la situazione. Va però osservato che malgrado la sua crescita si mantenga inferiore alle previsioni, l’economia cinese ha pur sempre creato ben 9,7 milioni di posti di lavoro nei primi otto mesi del 2014, in crescita di  100 mila unità rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

16 settembre 2014


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