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Energia

CINA-RUSSIA: AL VIA COSTRUZIONE
DELLA CONDOTTA "POWER OF SIBERIA"

CINA-RUSSIA: AL VIA COSTRUZIONE<br />DELLA CONDOTTA  POWER OF SIBERIA


Pechino, 1 set. - Sono cominciati i lavori di costruzione della condotta orientale che attraverserà la Siberia per portare a Pechino il gas russo, la cosiddetta "Power of Siberia". Il vice premier cinese Zhang Gaoli è stato in Russia nel fine settimana, dove a Yakutsk, sul versante orientale, ha preso parte ieri sera alla cerimonia di inaugurazione dei lavori per la realizzazione della condotta. A maggio scorso, i due colossi degli idrocarburi, la russa Gazprom e la cinese China National Petroleum Corporation (CNPC), hanno firmato un maxi-contratto di durata trentennale per la fornitura di 38 miliardi di metri cubi di gas alla Cina a partire dal 2018 per il valore di 400 miliardi di dollari. CNPC a giugno scorso aveva staccato un primo assegno di 25 miliardi di dollari per le forniture di gas e Gazprom si era impegnata in un piano d'azione per la realizzazione della pipeline che attraversa la Siberia.

Secondo i calcoli russi, "Power of Siberia" richiederà un investimento di oltre cinque miliardi di dollari. La parte russa della condotta si estenderà per circa quattromila chilometri e connetterà i giacimenti di Kovyktin e Chayandin con Vladivostok, la più grande città della Siberia orientale, sulle coste del Pacifico. Prima di Yakustk, il vice premier cinese è stato a Mosca, dove ha preso parte all'undicesimo comitato per la cooperazione energetica tra Cina e Russia. Durante il vertcie ha incontrato la sua controparte russa, il vice premier Arkady Dvorkovich.

Gli ultimi giorni sono stati particolarmente fitti di incontri tra Russia e Cina per i progressi nei lavori di realizzazione della condotta. Prima dell'incontro tra i due vice premier, c'era stato, il 28 agosto scorso, anche un incontro tra il presidente di Gazprom, Alexei Miller, e l'ambasciatore cinese a Mosca, Li Hui, che hanno discusso dei progressi nei lavori relativi al trasporto del gas. Nei giorni scorsi, anche il Kazakistan ha confermato la propria disponibilità al passaggio sul proprio territorio della pipeline, secondo quanto affermato dal vice ministro dell'Energia kazako, Uzakbay Karabalin. La Russia, ha confermato l'alto funzionario di Astana, avrebbe già manifestato il proprio interesse e il Paese centro-asiatico si è detto disponibile a un tavolo di lavoro a sostegno dell'iniziativa.

1 settembre 2014

 

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