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ECONOMIA

LI: STRUMENTI DI MACROECONOMIA
CONTRO RALLENTAMENTO

LI: STRUMENTI DI MACROECONOMIA<br />CONTRO RALLENTAMENTO


Di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 24 apr. - La Cina dovrà usare strumenti di macro-economia per assicurare una crescita stabile in futuro e continuare lungo il percorso di riforme e aperture. A tracciare le linee della futura politica economica di Pechino è il primo ministro Li Keqiang, che oggi è stato in visita a una banca del Fujian, provincia sud-orientale della Cina, secondo quanto riporta un comunicato apparso sul sito web del governo cinese. Si tratta della seconda visita a istituti bancari cinesi in pochi giorni da parte del primo ministro cinese, che la scorsa settimana era entrato negli uffici di Industrial & Commercial Bank of China, uno dei giganti del credito di Pechino, e China Development Bank, veicolo finanziario di Pechino per gli investimenti in infrastrutture.
 
Alle due grandi banche cinesi, Li aveva chiesto di aumentare i prestiti alle piccole e medie imprese cinesi che possono trovarsi in difficoltà finanziarie per evitare il rischio di pesanti ricadute sull'occupazione. Proprio il tasso di impiego è uno dei dati a cui il primo ministro cinese presta la maggiore attenzione: in base agli ultimi dati, nei primi tre mesi in Cina sono stati creati 3,24 milioni di nuovi posti di lavoro, in lieve calo rispetto ai 3,44 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, ma a un livello comunque ragguardevole che ha alimentato le speranze delle autorità di mantenere la crescita su livelli ragionevoli, nonostante i dati del primo trimestre, mostrino il livello di crescita più basso dall'inizio della crisi finanziaria globale.
 
"Con le fluttuazioni dell'attuale crescita economica - ha spiegato Li - verranno fatti maggiori sforzi per rivedere le politiche economiche". Nei primi tre mesi dell'anno, il tasso di disoccupazione urbano è stato del 4,05%, in linea con il dato finale del 2014, al 4,1%. I dati del tasso di impiego sono oggetto anche delle preoccupazioni del vice ministro delle Risorse Umane e delle Sicurezza Sociale cinese, Xin Changxing, che oggi ha spiegato che la Cina non può dirsi "ciecamente ottimista" riguardo al futuro nonostante gli ultimi dati suggeriscano la possibilità di mantenere sotto controllo la disoccupazione.
 
Sul futuro dell'economia cinese, si è espressa oggi anche la Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme, l'agenzia di pianificazione economica del governo cinese, che ha confermato gli sforzi del governo per stabilizzare la crescita nonostante la presenza di fattori interni ed esterni che trascinano al ribasso l'economia cinese dal giugno dello scorso anno. Per favorire la ripresa, il governo spingerà sulla realizzazione di grandi progetti, che verranno annunciati prossimamente, ha spiegato Luo Guosan, vice capo del dipartimento per gli Investimenti della commissione governativa.

 

24 aprile 2015

 

 

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