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Dragon boat festival

FESTA DELLE NAVI DRAGO
PER COMMEMORARE IL POETA QU YUAN

FESTA DELLE NAVI DRAGO<br />PER COMMEMORARE IL POETA QU YUAN


di Alessandra Spalletta
twitter@ASpalletta

Pechino, 22 giu. - C'era una volta un poeta di nome Qu Yuan. Il letterato ebbe un destino avverso: l'imperatore Huai lo esiliò dallo stato di Chu durante il periodo degli Stati combattenti (475-221 AC). Qu Yuan amava la sua terra (che si trova oggi nell'attuale provincia dell'Hubei) alla quale aveva dedicato molte poesie.

Anni dopo lo stato di Chu fu conquistato dal più potente stato di Qin. La notizia del disfacimento del piccolo impero, narra la tradizione, sconvolse il poeta al punto da spingerlo a togliersi la vita – chissà, un atto di protesta ante-litteram. Qu prese una pietra pesante che potesse trascinarlo a fondo, e si gettò nel fiume Miluo. Era il quinto giorno del quinto mese del 277 A.C. La gente accorsa sulle sponde del fiume – si narra - assistette impotente al suo suicidio: non potendo far nulla per salvarlo, gettò nelle acque foglie di bambù e di artemisia ripiene di riso bollito, nella credenza che così facendo i pesci non avrebbero mangiato il corpo senza vita dell'eroico poeta.

Nasce in questo modo la tradizione della Festa delle Navi Drago (Longzhoujie), anche conosciuta come Duanwujie. Ogni anno, il 5° giorno del 5° mese del calendario lunare, che quest'anno cade il 23 giugno, la Cina intera si ferma per commemorare il poeta tragicamente scomparso nelle acque del fiume Miluo. I festeggiamenti iniziano dalla contea di Zigui di Yichang nella provincia centrale dello Hubei, che ha dato i natali al poeta, e da lì di diffondono a tutte le province dell'ex Impero di mezzo. Uffici e scuole chiuse, persino il mondo della finanza va in vacanza: per vendere o comprare azioni di aziende quotate, bisognerà attendere la riapertura delle Borse il 25 giugno.

Un weekend all'insegna della tradizione: nelle case si appendono rametti d'assenzio, si beve il vino giallo e si mangiano i Zongzhi,  ravioli speciali ripieni di riso e fagioli rossi, avvolti in foglie di bambù o di canna da cucinare solo in questa occasione e che ricordano, appunto, quelli dati in pasto ai pesci del fiume che inghiottì il corpo del famoso poeta.

Mentre il ministro delle Ferrovie annuncia venerdì un aumento dei convogli dal 22 al 24 giugno per far fronte all'impennata del numero dei passeggeri – 6 milioni stimati per la sola giornata di venerdì, in aumento del 4,7% rispetto ai weekend ordinari -, la grande attesa è in realtà per il momento in cui la gente imbraccerà i remi e andrà in barca. Non si tratta d'imbarcazioni qualunque, ma di piccoli navigli a forma di Drago.

La Festa delle Navi Drago, come suggerisce il nome, è nota soprattutto, per le competizioni nautiche che si celebrano nelle acque dei fiumi e dei mari di tutto il paese. Le barche somigliano a canoe rifinite con decori e scolpite con la testa e la coda del Drago. Perché l'onnipresente Dragone? Il 5° giorno del 5° mese del calendario lunare è considerata in base alla superstizione degli asiatici una data infausta. Il Dragone ha il potere di scacciare gli spiriti cattivi nelle date sfortunate come questa.

Particolarmente suggestiva, la competizione che si celebra di Hong Kong: l'ex colonia Britannica che quest'anno, il 1 luglio, festeggia il 15° anniversario del ritorno alla Cina.

Miranda Wong, analista finanziaria di Hong Kong, racconta ad AgiChina24 la sua esperienza: "Ci alleniamo da mesi in attesa della competizione. Il mio equipaggio è composto da 30 persone, di cui solo due donne, me inclusa. Come qualsiasi altro sport agonistico, la collaborazione è fondamentale: è necessario subordinare il proprio ego allo spirito di squadra".

"L'allenamento costante è cruciale per completare il training della squadra – prosegue Wong -  Una volta ci siamo divisi in due barche: un equipaggiamento di soli uomini, e un altro di sole donne (noi due più altre tre di una squadra amica). Gli uomini erano sicuri di vincere, in virtù della forza fisica, ed erano rilassati, mentre la squadra femminile era nervosa e l'adrenalina era a mille. A furia di remare, la mia squadra si è trovata in vantaggio: a quel punto la vittoria era certa, e la squadra maschile non è riuscita a recuperare, perché in questo sport non è solo il vigore della pagaiata a determinare la velocità dell'imbarcazione, ma la concentrazione".

Armonia e competizione: non c'è cosa in cui i cinesi diano il meglio di sé. Buona Festa delle Navi Drago a tutti.

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