
Pechino, 7 mar. - "La Cina deve compiere ulteriori sforzi per
raggiungere l'obiettivo fissato dall'Undicesimo Piano
quinquennale (2006-2010) per il risparmio energetico", questa
la dichiarazione di Li Pumin, portavoce della Commissione
nazionale per le riforme e lo sviluppo. Secondo il Piano, entro
il 2010 la Cina dovrebbe abbassare del 20% (rispetto al 2005)
il consumo di energia per unita' di prodotto interno lordo. Li
Pumin, intervistato sul sito ufficiale del governo, ha
affermato tuttavia che il consumo di energia per unita' di PIL
e' sceso solo del 14,38% dal 2006 al 2010. Dati provenienti
dall'Istituto di statistica mostrano inoltre che il consumo
procapite di energia del paese e' sceso solo del 2,2% nel 2009
non raggiungendo il target annuale minimo fissato al 4%. Il
portavoce ha attribuito le ragioni di tale fallimento alla
rapida crescita delle industrie ad alto consumo energetico e ad
alte emissioni di CO2 dovuta alla ripresa economica dello
scorso anno aggiungendo che, per il 2010, il governo ha
intenzione di compiere maggiori sforzi per raggiungere
l'obiettivo preposto controllando piu' da vicino le industrie
che consumano di piu' e promuovendo prodotti a basso consumo
energetico. Inoltre il paese si occupera' dello smaltimento
delle acque di scarico aumentandone la capacita' di 15 milioni
cubici mentre il trattamento quotidiano dei rifiuti arrivera'
ad avere una capacita' di 60 mila tonnellate.
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