
Pechino 9 mar. - Yi Gang, vice governatore della Banca Popolare
di Cina nonche' capo della Direzione di Stato per il Cambio
Estero, ha affermato che l'aumento del prezzo dell'oro degli
ultimi e' andato a tutto beneficio degli investimenti ma la
Cina sta considerando attentamente l'opportunita' di
acquistarne ancora. Il paese e' il quinto paese al mondo per
riserva aurea, la quale ammonta attualmente a 1054 tonnellate.
Negli ultimi anni, grazie al mantenimento di prezzi
relativamente contenuti, alle riserve si sono aggiunte oltre
400 tonnellate. Il Dragone e' il primo produttore al mondo di
oro con una output annuale superiore a 300 tonnellate, ed e'
anche il secondo paese al mondo per consumo (oltre 400
tonnellate annue) dopo l'India. Yi Gang ha sottolineato come le
ricerche dimostrino che, anche tra i cittadini, le riserve di
oro sono piuttosto ampie (le stime parlano di 3000 tonnellate).
Tuttavia, ha aggiunto il vice governatore, anche se l'oro e' un
buon investimento attualmente comprarne dell'altro porterebbe a
delle limitazioni. Prima di tutto, le riserve auree non possono
diventare il principale strumento di investimento con l'estero.
Al momento il loro valore di mercato equivale a piu' di 30
miliardi di dollari (oltre 22 miliardi di euro) e, anche se
dovesse raddoppiare, il valore totale dell'oro passerebbe
dall'1 ai 2 punti percentuali in proporzione alle riserve
cinesi. In secondo luogo, anche la capacita' del mercato
mondiale dell'oro e' limitata; se la Cina continua ad
acquistare l'oro in larga scala la conseguenza sara'
sicuramente l'aumento del prezzo a livello mondiale, e poiche'
esso e' strettamente legato valore dell'oro cinese, tale
incremento ricadrebbe di certo sulla gente comune. Per questo,
ha concluso Yi Gang, e' necessario analizzare attentamente la
questione.
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