
Pechino, 23 lug. - Nella prima meta' dell'anno la Cina ha
regolarizzato lo standard minimo salariale in 23 localita'; a
Shanghai lo stipendio mensile minimo piu' alto ha raggiunto i
1120 yuan (circa 128 euro) mentre a Pechino la retribuzione
minima oraria piu' alta e' di 11 yuan (1,2 euro). Questo e'
quanto dichiarato dal ministero delle risorse umane e
previdenza sociale durante una conferenza stampa. Secondo le
parole del portavoce del ministero, e' necessario gestire
efficacemente il rapporto tra aumento salariale e aumento
occupazionale; amministrare al meglio i rapporti tra aumento
degli stipendi, sviluppo delle imprese e incremento della
produttivita'; nonche' il bilanciamento tra aumenti moderati e
relativamente rapidi e tra interessi immediati e a lungo
termine. Nel secondo quarto dell'anno le organizzazioni che
arbitrano le dispute dei lavoratori ad ogni livello hanno
registrato 151mila casi di vertenza, registrando una
diminuzione del 14,19 % rispetto allo stesso periodo dell'anno
scorso; il numero dei lavoratori coinvolti e' stato di 197.500,
il 23,69% in meno rispetto all'anno passato. Tra questi i casi
collettivi sono stati 2mila e i lavoratori implicati 46.500,
segnando una diminuzione rispettivamente del 44% e del 33,88%.
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