
Pechino, 26 lug. - La Cina deve ancora affrontare delle "sfide
severe" per quanto riguarda il controllo dell'inquinamento. Un
test campione su scala nazionale ha infatti evidenziato che
piu' di un quarto della superficie dell'acqua del Paese e'
contaminata, lo fa sapere il ministero della protezione
ambientale. Le autorita' che monitorano l'ambiente hanno
trovato che il 26,4% dei campioni di acqua di superficie si
trova a livello IV e V, adatto solamente per uso industriale e
per l'irrigazione. La Cina classifica la qualita' dell'acqua in
sei livelli, a partire dal livello I, che indica che l'acqua e'
potabile, fino ad arrivare al livello VI, che segnala che
l'acqua e' troppo inquinata e quindi inutilizzabile. I livelli
da I a III indicano che l'acqua puo' essere usata
rispettivamente per bere, nuotare e per la pesca. Il ministero
non ha fornito ulteriori dettagli sulle modalita' con cui i
test sono stati eseguiti. L'anno scorso, il ministero ha
testato la qualita' dell'acqua di 200 fiumi (compresi il Fiume
Azzurro e il Fiume Giallo) attraverso il monitoraggio di 409
stazioni. Il 24,2% dei campioni d'acqua e' risultato al livello
IV e V, una percentuale di poco inferiore al 26,5% registrato
nel 2007. Dal documento ministeriale risulta che su 443 citta'
monitorate, 189 hanno sofferto di inquinamento causato dalle
piogge acide. Per quanto riguarda il terremoto di magnitudo
7.1 che ha colpito Yushu ad aprile uccidendo piu' di 2,200
persone, sembra che non abbia avuto nessun "impatto ovvio"
sulla qualita' dell'acqua e dell'aria nell'area.
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