
Lhasa, 27 lug. - Il governo centrale cinese ha speso 137,8
miliardi di yuan (piu' di 15 milioni di euro) per stimolare lo
sviluppo del Tibet dal 2006 al 2010, e' quanto dichiarato dal
governo centrale. Il denaro ha finanziato 188 progetti chiave
che comprendono la costruzione di infrastrutture, lo sviluppo
urbano, la protezione ambientale e la conservazione culturale.
Tra questi, otto nuovi progetti includevano la costruzione di
un'autostrada che collega il centro di Lhasa all'aeroporto
Gonggar. Il piano iniziale per lo sviluppo del Tibet tra il
2006 e il 2010 ha compreso 180 progetti per un investimento
totale di 109,7 miliardi di yuan (piu' di 12 milioni di euro),
e altri otto sono stati approvati quest'anno per accelerare la
crescita della regione. Il piano ha permesso all'80 % dei
villaggi tibetani di avere collegamenti stradali, ha fornito
acqua potabile a 2,76 milioni di persone e infine istruzione
gratuita fino alla scuola superiore per i bambini. Il
finanziamento e' servito anche a costruire centrali elettriche
e attrezzature per la telecomunicazione in villaggi remoti.
Allo scopo di migliorare le condizioni di vita nelle aree
rurali, il piano ha finanziato la costruzione di 15mila case
nuove per gli agricoltori; di 95 ospedali nei villaggi e del
quarto nuovo aeroporto - quello di Gunsa (nella prefettura nord
di Ngari) inaugurato il primo luglio - e di un impianto
fotovoltaico da 100mila kW a Ngari. Anche se negli ultimi anni
ha accelerato il suo processo di sviluppo, il Tibet rimane
ancora una delle regioni piu' sottosviluppate della Cina a
causa delle ostiche condizioni naturali e della sua debole
economia che dipende in gran parte dagli investimenti del
governo centrale. Nel 1994, la Cina ha lanciato un programma di
aiuto in Tibet incoraggiando i funzionari e i professionisti di
altre parti del paese a stabilirsi nella regione
dell'altopiano. Nella prima meta' del 2010, il prodotto interno
lordo del Tibet e' cresciuto dell'11,2 % rispetto allo stesso
periodo dell'anno scorso, raggiungendo i 20,32 miliardi di yuan
(piu' di 2 miliardi di euro). Padma Choling, a capo del governo
regionale, ha detto che l'economia del Tibet e' stata
ristabilita al livello a cui era prima del marzo 2008, quando
le rivolte ne sconvolsero lo sviluppo sociale ed economico.
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