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Agenzia Xinhua

NEGAZIONE DEL MASSACRO DI NANCHINO, L'IRA CINESE

Nanchino, 22 feb. - Una categorica negazione del Massacro di Nanchino da parte di un politico giapponese ha suscitato l'ira in Cina. E' stato il sindaco di Nagoya, Kawamura Takashi, ad aver detto che il Massacro "probabilmente non e' mai accaduto", durante un incontro lunedi' con una delegazione di Nanchino, citta' testimone di omicidi di massa, genocidio e stupri che costarono la vita a 300 mila persone, in seguito all'invasione giapponese del 1937.
  Le parole di Kawamura hanno scatenato la rabbia del pubblico dopo che sono state pubblicate su Sina Weibo, celebre sito cinese di microblogging. Il governo di Nanchino ha presentato la propria critica, annunciando tramite il proprio account ufficiale di Sina Weibo che sospendera' i contatti intergovernativi con Nagoya."I fatti storici del massacro di Nanchino sono stati dimostrati solidamente; l'affermazione di Kawamura e' estremamente irresponsabile. Ci auguriamo che il sindaco possa ammettere la storicita' degli eventi e trarre lezione dal passato", afferma un comunicato emesso dall'ufficio informazioni della citta' cinese.
  E' intervenuto anche il ministero degli Esteri cinese, affermando che il Massacro di Nanchino e' una atrocita' provata, riconosciuta dalla comunita' internazionale.
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