
Pechino, 12 giu. - Gli attuali problemi dei cambiamenti
climatici sono stati causati dai Paesi sviluppati nel corso
della loro crescita economica. Con queste parole il portavoce
del ministero degli Esteri, Liu Weimin, ha respinto lunedi' le
accuse rivolte alla Cina sulla questione delle emissioni di
carbonio. Le grandi quantita' di tali emissioni tra i Paesi
sviluppati si riflettono nei valori totali, pro capite e quelli
storici cumulativi pro capite, ha spiegato Liu: bisognerebbe
adottare una prospettiva integrale, globale e storica sulla
questione dei cambiamenti climatici.
Secondo Liu, le emissioni di carbonio tra i Paesi in via di
sviluppo potrebbero vivere una crescita ragionevole, dato il
difficile compito che si trovano ad affrontare, quello di
ridurre la poverta' e migliorare le condizioni di vita delle
persone. La Cina e gli altri Paesi in via di sviluppo - ha
ricordato il portavoce - hanno adottato molte misure per
affrontare i cambiamenti climatici, nonostante le varie
difficolta': tale impegno e' stato ampiamente riconosciuto
dalla comunita' internazionale.
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