
Vladivostok, 18 lug. - Sequestrati due pescherecci cinesi a
largo della regione dell'Estremo Oriente russo, ha confermato
martedi' il consolato cinese. Uno aveva 17 pescatori a bordo,
l'altro 19, ed entrambi provenivano da Weihai, nella provincia
dello Shandong, e sono stati catturati rispettivamente il
giorno 16 e il 15. La notizia e' stata data al consolato dal
servizio costiero della regione di Primorsky, nell'Estremo
Oriente russo; l'accusa per le due imbarcazioni e' quella di
essere entrate nella zona economica esclusiva russa. Una delle
imbarcazioni e' in stato di fermo presso il porto di Nakhodka,
l'altra invece vi e' diretta, ha spiegato il consolato.
Nel sequestro del giorno 16, come ha affermato la RIA
Novosti, la Dzerzhinsky, imbarcazione della guardia costiera
russa, ha prima sparato colpi di avvertimento e aperto poi
fuoco mirato per fermare il peschereccio cinese: nessun morto o
ferito tra i pescatori cinesi a bordo, ha reso noto la RIA.
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