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Le risposte alle vostre domande forniscono delle indicazioni di carattere generale. Per ulteriori approfondimenti potete contattare lo studio The European House Ambrosetti.

  • D. Una societa' per il controllo di qualita' dei pannelli solari durante la produzione in Cina vorrebbe sapere come e' possibile rilasciare la certificazione ISO alle aziende cinesi
    R. Per ottenere la certificazione ISO in Cina e’ necessario rivolgersi ad enti certificati.
    Le consigliamo di contattare il China Quality Certification Centre (CQC) per comprendere:

    -          Quale certificato e’ coerente con l’attivita’ che svolge (ISO 9000, ISO 14000, etc.)
    -          Quali sono gli standard qualitativi richiesti per l’ottenimento della certificazione

    I contatti del CQC sono:
    http://www.cqc.com.cn/english/ 9, No.188, Nansihuan (the South Fourth Ring Road) Xilu (West Road), Beijing 100070, China
    Customer Service Number: 86-10-83886666

    Una volta ottenute queste informazioni, e’ necessario che tutta la struttura produttiva, quindi non solo gli operai ma anche le strumentazioni, la struttura stessa etc., si adegui agli standard richiesti. 

    Solo quando la fabbrica sara’ in linea con i requisiti necessari, potra’ nuovamente rivolgersi al CQC per selezionare un’agenzia qualificata all’ispezione ed al successivo rilascio della certificazione ISO. L’agenzia visitera’ la struttura e rilascera’ la certificazione solo se ritiene rispettati gli standard qualitativi.
  • D: Per esportare prodotti alimentari in Cina quali procedure occorre seguire e quali sono gli enti coinvolti?

    R: Il settore agroalimentare è un settore altamente regolato in Cina. Fanno parte della normativa applicabile all'attività di importazione di prodotti agroalimentari: la PRC Food Safety Law (in vigore dal giugno 2009) ed i relativi regolamenti di attuazione,  la PRC Food Quality Law (in via residuale per i prodotti non coperti dalla disciplina dettata dalla PRC Food Safety Law) e le Implementing regulation on the law of import and export commodity inspection.

    Al fine di svolgere le attività di importazione dei prodotti alimentari in Cina, è necessario l'utilizzo di una società di export  o di un agente che siano qualificati presso l'Entry-Exit Inspection and Quarantine Bureau. Sostanzialmente esistono due passaggi fondamentali, il primo presso l'Entry-Exit Inspection and Quarantine Bureau che ha il compito di controllare che i prodotti alimentari importati siano conformi con con la normativa cinese relativa all'importazione degli stessi nel territorio cinese. Le disposizioni specifiche relative al controllo variano a seconda dei prodotti alimentari importati (una lista relativa alle ispezioni degli alimenti viene rilasciata dall'Entry-Exit Inspection and Quarantine Bureau  periodicamente). Per i prodotti alimentari non inclusi nella lista di cui sopra, la procedura è meno gravosa.

    La procedura successiva è quella relativa allo sdoganamento dei prodotti alimentari importati sulla base di certificati di autorizzazione rilasciati dall'Entry-Exit Inspection and Quarantine Bureau. Considerata la specificità della materia in oggetto e le diverse disposizioni che si applicano a seconda della tipologia dei prodotti che si intende esportare verso la Cina, sarà necessario ottenere maggiori e più specifiche informazioni al fine di circoscrivere la fattispecie che si intende porre in essere.

  • D: Vorrei aprire una gelateria a Pachino e ho letto in alcuni blog che e' consigliato trovare un socio cinese per costituire una joint venture. Esiste un ufficio o una azienda che possa selezionare potenziali soci cinesi?

    R: In passato la legge della Repubblica Popolare Cinese imponeva agli stranieri di aprire attivita' solo in collaborazione con partner cinesi, ma oggi fortunatamente non e' piu' cosi'.

    In particolare, per quanto riguarda ristoranti ed Horeca in generale, quindi anche nel caso di una gelateria, e' possibile avviare un'attivita' di tipo Wholly Foreign Owned Enterprise (WFOE) (di proprieta' di una compagnia o di un individuo); rimane comunque possibile costituire una Joint Venture con partner cinese.

    Per quanto riguarda la ricerca di un possibile partner non esistono agenzie specializzate.


  • D: Vorrei esportare prodotti alimentari in Cina e vorrei sapere qual e' la procedura e quali sono gli enti coinvolti

    R: Esistono due soluzioni per importare prodotti alimentari in Cina.

    La prima e’ accordarsi con un importatore locale; la seconda e’ costituire una Trading Company in Cina ed in seguito ottenere la lincenza d’importazione per i prodotti alimentari.
    In termini burocratici è sicuramente più semplice importare i suoi prodotti tramite importatore cinese che costituire un’azienda in Cina.
    In questo caso è necessario innanzitutto accordarsi con un importatore cinese autorizzato a trattare prodotti alimentari.
    Una volta trovato l’accordo, i documenti che le verranno richiesti sono:
    -          etichetta tradotta in cinese da una compagnia di etichettature qualificata, ed approvata dal CCIQ (China’s Commodity Inspection & Quarantine Bureau)


    -          per il trasporto:
    - Certificato di origine (approvato dalla Camera di Commercio?)

    - Certificato della sanità locale

    - Fattura firmata, in lingua inglese (o italiano e inglese)

    La CCIQ, al momento dell’arrivo in dogana, svolge ispezioni a campione sulla merce. Una volta completata l’ispezione, se non si sono verificate irregolarità, la CCIQ rilascia un certificato con il quale, dopo il pagamento del dazio doganale, si può procedere all’esportazione.


    Per quanto riguarda le procedure per costituire un’azienda in Cina, per poterle dare informazioni più dettagliate avremmo bisogno di ulteriori specifiche sulla tipologia di azienda che vorrebbe costituire.


     

  • D: Vorrei aprire una societa' in Cina e mettere nel logo della mia azienda la bandiera cinese. Ci sono restrizioni per i loghi delle societa'incorporate in Cina?
    R: Secondo la legge della Repubblica Popolare Cinese e' vietato utilizzare la bandiera nazionale, o design che la ricordino, su marchi o per fini promozionali.
  • D: Sto valutando l'apertura a Shanghai di una enoteca di vino Italiano, vorrei sapere quali sono le difficolta' che si possono incontrare nella richiesta.
    R: Per poter aprire un'enoteca a Shanghai bisogna seguire alcuni passi fondamentali. Innanzitutto e' necessario ottenere la licenza come compagnia di catering. In seguito bisogna procedere per ottenere la licenza per la vendita di alcolici richiedendola allo Shanghai Alcoholic Products Monopoly Bureau. Per ottenere la licenza come compagnia di catering e' necessario per prima cosa trovare la location per la futura enoteca. Saranno richieste alcune autorizzazioni per poter stabilire l'attivita':
    - Una volta scelta la location, prima di firmare il contratto d'affitto e' consuetudine invitare l'Enviroment Bureau ad effettuare un'ispezione dei locali per verificare che tutto sia a norma, (impianto antincendio, norme di sicurezza, etc..)
    - E' opportuno richiedere ad un'agenzia pubblica autorizzata un rapporto che attesti l'idoneita' dei locali;
    - L'Health Department visitera' i locali e controllera' i certificati sanitari degli impiegati. Se tutto e' in regola rilasciera' la Public and Food Hygiene License.
    A questo punto e' necessario:
    - Iscriversi alla SMERT (Shanghai Municipal Foreign Economic Relation and Trade Commission) in modo da ottenere il Certificato d'Approvazione;
    - Iscriversi al SAIC (State Administration for Industry and Commerce) per ottenere la Business License;
    - Registrarsi al Tax Bureau per ottenere il Tax Registration Certificate;
    - Infine, registrarsi allo Shanghai Foreign Exchange Bureau, aprire un conto corrente in RMB e rinnovare la Business License.
    Basandoci sulla nostra esperienza, le consigliamo tuttavia di considerare anche citta' alternative a Shanghai in quanto tra le enoteche la competizione e' gia' molto agguerrita.
  • D: Vorrei importare in Cina dall'Italia automobili nuove di brand italiano. Mi sapreste dare informazioni i merito a tasse, dazi e limitazioni della legislazione cinese?
    R: Gent.mo Sig. Berta, per poter iniziare l'attivita' di importazione di automobile in Cina e' necessario innanzitutto ottenere la Licenza d'Importazione che le dara' anche il diritto di vendere le automobili sul territorio cinese. Per quanto riguarda dazi e tasse tenga conto di quanto segue:

    - Dazio: 25%
    - IVA: 17%
    - Tassa sul consumo: dipende dalla cilindrata e dalle caratteristiche del motore e varia dall'1% al 40%. Per verificare l'esatto ammontare e' necessario fare riferimento al codice d'importazione che corrisponde al tipo di automobile che vuole importare.
  • D.: Sono interessato ad esportare macchine di lusso di seconda mano in Cina. E' possibile?
    R.: Secondo la legge cinese e’ vietato importare auto di seconda mano in Cina. Inoltre, la possibilita’ di portare in Cina la propria auto usata e’ riservata a ristrette categorie:
    - Diplomatici
    - Studenti cinesi che studiano all’estero e che sono stati autorizzati dal governo
    - Direttori di aziende straniere
    - Importanti personalita’ straniere
  • D.: Quali documenti occorrono per importare dalla Cina senza intermediari?
    R.: Per importare dalla Cina senza intermediari occorre semplicemente avere l'autorizzazione del fornitore e redigere un dettagliato contratto i rappresentanza/importazione, non è necessaria alcuna ulteriore certificazione. E' evidente che poi sarà sua cura far certificare dalle autorità italiane/europee che i prodotti importanti rispondano agli standard di qualità UE (ISO 9000, 9001 etc) e che possano essere marchiati in questo modo. Oltre all'IVA sarà da pagare il dazio per l'importazione. Per conoscere il dazio applicato non possiamo aiutarla dato che non ha specificato di che tipo di prodotto si tratta (materiale, misure, uso..). Pertanto le consigliamo di consultare il sito: http://aidaonline.agenziadogane.it/; http://aidaonline.agenziadogane.it/, dove potrà verificare il codice corrispondente al prodotto che desidera importare ed il relativo dazio applicato. Una volta aperta la pagina di consultazione, le suggeriamo di digitare la parola "scatole" perché al singolare il sistema non riconosce il prodotto. Riguardo ai documenti, generalmente sono preparati dal fornitore e dallo spedizioniere. Per avere una lista dettagliata dei documenti necessari basta richiederla a uno di questi soggetti.
  • D.: La mia azienda vorrebbe aprire un ufficio di rappresentanza in Cina. Cosa prevede la normativa vigente?
    R.: Le normative per la registrazione del Rep. Office in Cina sono recentemente cambiate, secondo le nuove regole, per registrare un Rep. Office in Cina, la casamadre deve essere costituita per almeno 2 anni. I documenti necessari sono: (1) 1x Certificate of Incorporations or Articles of formation or Equivalent document certified by Chinese embassy or Chinese consulate overseas (2) 1x Bank Reference Letter from investor's bank to declare a good standing and certified by Chinese embassy or Chinese consulate overseas. (3) A brief summary of the operations of parent company and China Representative office (4) China Chief Representative: Resume; 6 photos [2 inch size]; passport copy. (5) If there are Representatives to be stationed in China in addition to the Chief Representative, the resume, 2 pictures, passport copy of Representative(s) are required; (6) Documents provide by landlord of Office in China: 2x original leasing contracts of the office premise to be used by the Representative Office; the lease term should be at least 12 months; 2x certificate of real estate ownership and 2x landlord identification.Tutti i documenti devono essere trodotti in cinese e autenticati e firmati dal rappresentante italiano. Ad ogni modo, la sua perplessita’ e’ del tutto ragionevole  perche’ l’indicazioni che le provengono dalla vostra persona residente fanno sospettare poco trasparenza. Cordiali saluti, Ambrosetti (Beijing) Consulting Ltd.

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