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DAGONG EUROPE, RISCHI IN CALO PER SISTEMA BANCARIO EUROPEO

DAGONG EUROPE, RISCHI IN CALO PER SISTEMA BANCARIO EUROPEO


di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest

 

Pechino, 24 ott. - I rischi per il sistema bancario europeo sono in calo rispetto agli ultimi anni. E' l'analisi di Dagong Europe, la filiale dell'agenzia di rating cinese con sede a Milano, che ha presentato due nuovi rapporti sullo stato di salute delle banche dell'Eurozona. Il primo, dal titolo "Are European Banks out of the Woods?", esamina la situazione corrente degli istituti finanziari; il secondo, "European banks, trends and regulatory changes after the financial crisis", prende in considerazione la reazione del sistema bancario alla crisi finanziaria globale del 2008 e ne esamina i cambiamenti sotto il profilo della regolamentazione del settore.

 

"In termini di qualità degli asset - spiega in una nota Christina Sterr, direttore del team di analisi delle Istituzioni Finanziarie di Dagong Europe - abbiamo notato un sostanziale indebolimento negli ultimi anni tra le banche europee. Comunque l'erogazione di non-performing loans rispetto ai prestiti dovrebbe rallentare rispetto a quello che sembra un miglioramento dello scenario economico in tutta Europa". A meno di sorprese, si sottolinea ancora nella nota, le banche italiane, spagnole e portoghesi, "ci metteranno più tempo per riprendersi" delle banche di altri Paesi dell'Eurozona. L'agenzia di rating cinese vede uno "stabile" processo di de-leveraging e di diminuzione del rischio per gli istituti europei anche grazie all'emissione di nuovi capitali che stanno "significativamente aumentando il miglioramento" della situazione.

 

Segnali di miglioramento sotto il profilo della stabilità del settore bancario sono arrivati negli ultimi mesi anche dalla Banca Centrale Europea, secondo Dagong Europe. "Dalle recenti iniziative della ECB - spiega in una nota Carola Saldias, senior director del team di analisi finanziaria dell'agenzia di rating cinese - come la riduzione del tasso di deposito in territorio negativo, i prestiti mirati a lungo termine e un più ampio programma di acquisto di asset, si prevede un accesso più facile al mercato per le banche e uno stimolo ai prestiti. In generale consideriamo positivamente le operazioni di rifinanziamento della ECB - prosegue Saldias - ma evidenziamo il rischio di creare dipendenze dai finanziamenti". Più critico, invece, il giudizio sulla frammentazione del mercato finanziario "dovuto soprattutto alle differenze strutturali tra i sistemi bancari nazionali e dalle diverse prestazioni delle singole economie nazionali", anche se il rischio di contagio tra banche e fondi sovrani è "diminuito significativamente" rispetto agli scorsi anni, afferma Carola Saldias, a conclusione della sua analisi.

24 ottobre 2014

 

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