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2014-03-31 Matisse

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XI RIUNISCE COMMISSIONE SICUREZZA, «STABILITA'»

XI RIUNISCE COMMISSIONE SICUREZZA, «STABILITA »


di Eugenio Buzzetti
Twitter@Eastofnowest

 

Pechino, 16 apr. - La Cina ha bisogno di un approccio coordinato tra le sue forze di Difesa per rispondere alle sfide interne ed estere. Lo ha dichiarato il presidente cinese, Xi Jinping, durante la prima riunione della Commissione sulla Sicurezza Nazionale, istituita a novembre scorso, all'indomani della chiusura dei lavori del terzo plenum, e ora ufficialmente operativa. Quella sulla Sicurezza, è una delle commissioni di cui Xi Jinping è a capo e che si occupano dei temi più sensibili della società cinese. I rapporti con il Giappone, Corea del Nord e rapporti con i Paesi che si affacciano sul Mare cinese sono i punti più critici del rapporto tra la Cina e il mondo, spiega il rapporto ufficiale rilasciato al termine dell'incontro, mentre sotto il profilo interno, la maggiore preoccupazione è data dal pericolo che le proteste possano tramutarsi in instabilità a livello nazionale, soprattutto nelle aree critiche del Paese, come il Tibet e lo Xinjiang.

Quelli che la Cina sta affrontando sono i "tempi più complicati nella sua storia", ha detto Xi Jinping, per i quali il Paese deve "mettere in pratica una prospettiva completa per la sicurezza nazionale, sia interna che esterna". La sicurezza è una condizione essenziale per lo sviluppo, ha dichiarato il presidente cinese. "Possiamo rendere più ricco il Paese soltanto rafforzando il potere militare, e solo il potere militare può aiutare il Paese a crescere". L'enfasi sull'esercito è una caratteristica di Xi Jinping che lo rende più forte del suo predecessore, secondo l'ex segretario alla Difesa statunitense, Robert Gates, che nel suo ultimo libro, "Duty", rileva come in passato, con Hu Jintao, la presa dei vertici del partito sull'esercito non fosse forte come adesso.

Xi Jinping si è soffermato sull'importanza dell'integrazione tra il settore aeronautico e quello spaziale cinese per aumentare le potenzialità della Difesa e rispondere a quella che Xi Jinping definisce come una crescente militarizzazione dello spazio da parte degli Stati Uniti. Le dichiarazioni di Xi Jinping lasciano intravedere uno sviluppo di queste tecnologie non solo a fini commerciali e di ricerca scientifica, come la Cina aveva indicato in passato. Secondo il vice direttore della rivista specializzata Aerospace Knowledge, Wang Yanan, citato dal quotidiano China Daily, le parole di Xi Jinping sono una naturale conseguenza delle mosse statunitensi. "Nonostante la Cina abbia dichiarato di rimanere legata all'uso pacifico dello spazio - ha spiegato Wang - dobbiamo assicurarci di avere l'abilità di fare fronte alle operazioni spaziali degli altri".

Xi Jinping non si è soffermato sui dettagli riguardo il nuovo ruolo dominante che vuole per la Cina nella ricerca spaziale. Uno dei risultati più significativi del progresso spaziale cinese è stato raggiunto a novembre dello scorso anno, con l'allunaggio del moon rover Coniglio di Giada, che ha portato la Cina a diventare il terzo Paese al mondo a sbarcare sulla luna con la propria tecnologia. Sia Xi Jinping che il primo ministro Li Keqiang, vice presidente della Commissione sulla Sicurezza Nazionale, hanno salutato l'impresa come "una pietra miliare" per lo sviluppo tecnologico del Paese, complimentandosi con gli scienziati che l'hanno resa possibile.
 

 

16 febbraio 2014

 

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