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CENA A BASE DI SALAMANDRA, BOTTE POLIZIA A REPORTER

CENA A BASE DI SALAMANDRA, BOTTE POLIZIA A REPORTER<br />


di Giovanna Tescione
Twitter@GiTescione


Roma, 27 gen. – Salamandra gigante per una cena ufficiale e botte ai giornalisti che hanno documentato l’episodio. È accaduto la scorsa settimana nella provincia meridionale del Guangdong quando a un lussuoso banchetto di funzionari pubblici, tra cui alcuni ufficiali di polizia della città di Shenzhen, è stata servita una rara specie di salamandra gigante da 5.400 yuan (circa 770 euro), il cui consumo è stato proibito dal governo cinese nell’ambito della campagna anti spreco. Alcuni giornalisti del Southern Metropolis Daily, quotidiano di Guangzhou, infiltrati nel ristorante per documentare il convivio, sono stati malmenati da 14 poliziotti, ora sospesi e sotto inchiesta. Lo riferisce oggi il Global Times.  L’articolo pubblicato dal Southern Metropolis Daily nel bel mezzo della campagna di austerità lanciata dal governo di Pechino, ha suscitato grande scalpore.

 

Secondo quanto confermato anche dall’Ufficio di Pubblica sicurezza di Shenzhen in un comunicato diffuso sulla pagina ufficiale di Weibo, il Twitter cinese, la cena, avvenuta il 21 gennaio al Mingzhu Restaurant di Shenzhen, un ristorante di lusso, sarebbe stata organizzata da Wang Yinghang, un poliziotto in pensione del’Ufficio medesimo che avrebbe invitato i suoi ex colleghi, ora però sotto inchiesta per “violazioni disciplinari”. A loro discolpa i partecipanti al banchetto hanno dichiarato che si trattava di una specie di allevamento e che hanno pagato il conto di tasca loro. Scuse che però non sono servite ad evitare l’indignazione pubblica.

 

La salamandra gigante, che secondo alcuni avrebbe proprietà anti-invecchiamento, è classificata dalla Lista rossa dell’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN) -  il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo -  come una specie «in pericolo critico». Il governo cinese lo scorso aprile ha approvato una legge che prevede il carcere per chi viene sorpreso a banchettare con rare specie di animali selvatici, che attualmente, secondo la lista del governo, comprende 420 specie.

 

27 gennaio 2015

 

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