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WECHAT, DA OGGI REGISTRAZIONI SOLO CON IL VERO NOME

WECHAT, DA OGGI REGISTRAZIONI SOLO CON IL VERO NOME


di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest

 

Pechino, 7 ago. - La piattaforma di messaggistica istantanea WeChat richiede da oggi la registrazione agli utenti solo attraverso il reale nome anagrafico. E' l'ultima mossa di Pechino per evitare la diffusione on line di rumors e informazioni non verificate, simile a un provvedimento già preso nel settembre 2013 per la piattaforma di social network Weibo, il Twitter cinese. Tutti gli account pubblici senza licenza avranno poi il divieto di pubblicare informazioni a carattere politico. Lo ha reso noto lo State Internet Information Office, l'ente supervisore del web cinese. Le notizie potranno essere diffuse solo dalle agenzie di stampa e dai siti web di notizie e da alcuni istituti non a carattere giornalistico preventivamente selezionati.

Sarà ancora possibile per gli utenti utilizzare nickname, ma solo dopo l'avvenuta registrazione con il nome proprio e l'ottenuta approvazione da parte dei gestori della app di messaggistica istantanea. La linea dura nei confronti dei social da parte del governo cinese ha valicato anche i confini della Cina. Nella giornata di oggi, le autorità cinesi hanno confermato di avere bloccato in Cina la app di messaggistica istantanea sviluppate in Corea del Sud di Kakao Talk e di altre piattaforme internet con la motivazione che contenevano "informazioni relative al terrorismo" come le procedure per la realizzazione di ordigni esplosivi, secondo quanto dichiarato dal Ministero per la Scienza e la Tecnologia di Seul.

WeChat è al centro delle ultime misure restrittive da parte della censura cinese. Il 28 maggio scorso, era diventata oggetto di una campagna contro i rumors e "altre informazioni dannose per la sicurezza nazionale e l'interesse pubblico" da parte dello State Internet Information Office, in  collaborazione con il Ministero cinese dell'Industria e dell'Information Technology e del Ministero della Pubblica Sicurezza. La campagna era mirata soprattutto a impedire la diffusione di video a carattere pornografico, con contenuti violenti o inneggianti al terrorismo. WeChat aveva accettato le direttive dell'ente per il controllo di internet e aveva reso noto che avrebbe intensificato i controlli rispetto ai contenuti immessi sulla piattaforma social dagli utenti.
 


07 agosto 2014 

 


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