
(AGI) - Berlino, 1 feb. - Sostegno all'euro, embargo all'Iran e
interessi dell'economia tedesca. Sono questi i principali temi
che Angela Merkel affrontera' con i dirigenti cinesi nel corso
della sua visita di tre giorni a Pechino e a Canton, nella
provincia di Guangdong, il centro economico del Paese in cui
sono gia' presenti 500 aziende tedesche.
Il cancelliere che parte oggi accompagnato da diversi
parlamentari del Bundestag e da una folta delegazione di 20
grandi industriali, tra i quali molti responsabili delle
aziende del listino Dax, sara' accolto domani al suo arrivo con
gli onori militari dal primo ministro Wen Jiabao ed avra' un
colloquio anche con il capo dello Stato, Hu Jintao. La stampa
tedesca sottolinea che il cancelliere cerchera' di convincere i
dirigenti cinesi a sostenere la difesa dell'euro, grazie al
fatto che Pechino dispone di riserve per oltre 3mila miliardi
di dollari.
La Merkel parlera' anche dell'embargo dell'occidente sul
petrolio iraniano, poiche' secondo la 'Sueddeutsche Zeitung'
c'e' il timore che la Cina possa renderlo vano importando
quello che attualmente arriva in Europa. Il cancelliere
cerchera' di convincere i dirigenti cinesi ad appoggiare anche
una risoluzione dell'Onu nei confronti della Siria, anche se
l'interesse prevalente della visita avra' per obiettivo gli
interessi economici tedeschi. La Cina e' al quinto posto tra i
Paesi in cui esporta la Germania, mentre sono gia' 800 le
aziende cinesi presenti sul territorio tedesco. La Merkel
chiedera' anche una maggiore protezione del copyright
industriale tedesco, in modo da ridurre il fenomeno di
copiatura di prodotti da parte cinese, ma anche un accesso piu'
facile delle aziende tedesche agli appalti in Cina ed al
mercato cinese. Pur precisando di non recarsi a Pechino come
"un manager di una banca di investimenti", la Merkel ha
sottolineato che "uno fitto scambio (commerciale, ndr) con la
Cina e' dal punto di vista del dinamico sviluppo industriale
nell'interesse della Germania". Il cancelliere non trascurera'
di discutere con i partner cinesi anche del problema dei
diritti umani nel loro Paese, spiegando che parlera' "delle mie
convinzioni e dei miei valori come parlo in Germania. Esporro'
ai miei partner il mio punto di vista, nella dovuta gentilezza
e chiarezza". (AGI)
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