
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 23 mag - L'aumento
della spesa pubblica, secondo la Banca Mondiale, permettera'
di compensare le difficolta' incontrate dagli esportatori
cinesi sui principali mercati di sbocco, Europa in testa.
"Sebbene la probabilita' di un rallentamento graduale resti
elevata - scrive la Banca Mondiale in un rapporto semestrale
sulle economie emergenti dell'Asia - si fanno strada alcune
inquietudini su una possibile frenata troppo brusca.
Esistono tuttavia margini di manovra sufficienti per
rispondere a questo rischio". Nel dettaglio, in Cina "il
principale rischio interno viene dalla continua correzione
del mercato immobiliare, anche se fino a ora questa
correzione e' stata graduale e ordinata". Incoraggiando
Pechino a effettuare investimenti supplementari, la Banca
Mondiale mette tuttavia in guardia l'esecutivo cinese contro
l'ipotesi di massicci investimenti in infrastrutture, che
erano stati la risposta della Repubblica Popolare alla crisi
finanziaria del 2008 e che avevano provocato un'impennata
dell'inflazione. "Misure fiscali per sostenere i consumi,
come un abbassamento delle tasse, spese per la protezione
sociale e altre misure sociali dovrebbero essere considerate
prioritarie", sottolinea la Banca Mondiale. Una crescita
meno marcata in Cina, d'altra parte, pesera' sull'insieme
delle economie in via di sviluppo della regione
Asia-Pacifico, per le quali la Banca Mondiale prevede una
crescita del 7,6% nel 2012 contro il +8,2% del 2011. La
regione, tuttavia, appare ben equipaggiata per fare fronte
alla nuova volatilita' dei mercati mondiali.
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(RADIOCOR) 23-05-12 12:31:33 (0163) 3 NNNN