
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 28 mag - La Cina sta
per avviare un nuovo piano di stimolo all'economia anche se,
con tutta probabilita', di entita' nettamente inferiore a
quello da 586 miliardi di dollari varato nel 2008. E' quanto
osservano oggi due analisti in rapporti distribuiti presso
la loro clientela. Secondo Dong Tao, analista di Credit
Suisse, la nuova politica di sostegno e' stata adottata nel
corso della riunione di gabinetto di settimana scorsa,
quando il premer Wen Jiabao ha chiesto una "maggiore enfasi
sulla crescita". "Crediamo che il governo abbia iniziato un
nuovo round di stimoli fiscali", scrive Tao nel suo
rapporto. La scorsa settimana, il governo centrale ha a
aperto una linea di credito da 2mila miliardi di yuan (circa
315 miliardi di dollari) a favore del ministero delle
Ferrovie. Il governo ha inoltre annunciato aiuti sotto forma
di sussidi per 170 miliardi di yuan a favore di progetti
ambientalisti e altri 78 miliardi a favore di programmi di
edilizia popolare. Le amministrazioni locali sono inoltre
state invitate a presentare progetti per la costruzione di
infrastrutture pubbliche entro la fine di giugno e il
governo si e' impegnato ad accelerare il piu' possibile
l'effettivo stanziamento dei fondi. Secondo Stephen Green,
di Standard Chartered, la Cina ha lanciato una versione mini
del maxipiano di stimolo all'economia del 2009 e dunque
occorre attendersi un impatto sull'economia decisamente
inferiore rispetto a tre anni fa. Dai dettagli che stanno
emergendo rispetto al piano, ha detto Green, appare chiaro
che in molti casi si e' deciso di replicare il programma di
quattro anni fa, soprattutto per quanto riguarda l'enfasi
data ai sussidi per gli acquisti di beni di consumo e
l'impulso per la costruzione di infrastrutture. Rispetto a
quattro anni fa tuttavia questa volta si e' deciso di
favorire un maggiore coinvolgimento dei privati anche per
evitare che vengano finanziati progetti privi di autentico
merito come avvenuto in occasione del piano 2008. Secondo
Tao, inoltre, il governo potrebbe ricorrere a nuovi tagli
del costo del denaro e fra giugno e luglio favorira' una
politica piu' aggressiva di prestiti da parte delle banche.
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(RADIOCOR) 28-05-12 15:41:50 (0206)ASIA 5 NNNN