(AGI) - Milano, 15 giu. - I rapporti tra l'Italia e la Cina
sono ad una svolta: "Penso che nelle nostre relazioni sia
arrivato il momento per un salto di qualita'". Ne e' convinto
il presidente del Consiglio Mario Monti, intervenuto alla cena
di gala organizzata dalla Fondazione Italia-Cina di Cesare
Romiti. D'altra parte gia' i flussi turistici segnalano un
forte interesse per il nostro Paese. "Si stima che entro il
2015 arriveranno 112 milioni di turisti cinesi", ha detto il
premier. A questo si deve aggiungere che la nostra economia si
va rafforzando e "la Cina puo' tranquillizzarsi un po'
sull'euro".
"L'Italia a novembre - ammette il premier - avrebbe potuto
trascinare l'Eurozona. Ma ci siamo molto impegnati perche'
questo non avvenisse, per spingere gli europei verso il
rinnovamento. L'impegno di questi giorni e' proprio spingere
per aumentare la crescita".
Senza dubbio l'Europa ha ancora degli squilibri, ha ammesso
il premier, riferendosi in particolare al debito. "Ma questi
squilibri - sottolinea Monti - sono inferiori a quelli
americani, inglesi e giapponesi. Abbiamo problemi interni di
governance e li stiamo affrontando. Credo che la Cina possa
guardare come prospettiva strategica all'Europa, alla sua
moneta. L'Italia restituita alla normalita' dei governi che
nascono dalle elezioni, senza dubbio potra' essere un 'pezzo'
importante di questa attenzione strategica". (AGI)
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