
(AGI) - Milano, 22 giu. - Il Dalai Lama, a Milano i prossimi
26, 27 e 28 giugno, sara' ricevuto ufficialmente dal sindaco
Giuliano Pisapia, a Palazzo Marino. A darne notizia lo stesso
primo cittadino che, intervenendo ad un incontro su mafia e
legalita' alla Camera del lavoro, ha fatto sapere di aver
ricevuto una lettera in cui si esprime la "felicita' del Dalai
Lama di visitare Milano e il sindaco". Nella stessa missiva,
l'autorita' spirituale buddhista accetta anche l'invito del
Consiglio comunale per un discorso in Aula. Secondo i primi
dettagli, quindi, il Dalai Lama dovrebbe arrivare a Palazzo
Marino il 26 alle 10,30, intrattenersi fino alle 11 con il
sindaco per poi omaggiare il Consiglio comunale di una sua
'lezione' dalle 11 alle 12. Forse e' stata scongiurata la
certezza di ritorsioni diplomatiche da parte della Cina con il
rinvio della cittadinanza onoraria che, inizialmente, il
Consiglio comunale di Milano aveva pensato di conferire al
Dalai Lama, Ma il sindaco, Giuliano Pisapia, riconosce che
anche la soluzione di compromesso che e' stata trovata potrebbe
non accontentare il Dragone.
"Il rischio c'e' - ha ammesso Pisapia, a margine di un
incontro su mafia e legalita' alla Camera del lavoro - e ne
siamo assolutamente consapevoli". Alla domanda se il rischio
possa riguardare specificatamente l'Expo e la partecipazione
della Cina all'evento, il sindaco ha allargato le braccia
chiarendo di non avere "elementi di valutazione".
Pisapia ha sostanzialmente spiegato che l'accettazione di
questo rischio e' imprescindibile per la difesa dell'autonomia
delle istituzioni; ricordando di aver sempre detto che Milano
non avrebbe accettato "diktat da nessuno", ha sottolineato che
"l'autonomia del sindaco bada al bene della citta' e,
soprattutto, al fatto che non possono essere sconfitti i beni
primari come quelli della liberta', della pace e della non
violenza. Sappiamo che i rischi ci sono sempre - ha concluso -
ma uno deve anche accettarli assumendosene la responsabilita'".
(AGI)
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