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Tutto quello che serve sapere per organizzare conferenze stampa e campagne; partecipare a eventi, fiere ed esposizioni sul territorio della Repubblica Popolare Cinese e Hong Kong. Le risposte alle vostre domande forniscono delle indicazioni di carattere generale. Per ulteriori approfondimenti potete contattare Italia Servizi.

  • Buongiorno, Vorrei venire a visitare una fiera in Cina. Ho una buona conoscenza dell'inglese. Mi consigliate comunque di affidarmi ad un`interprete? Che cosa può costare?
    Consigliamo sempre di affidarsi ad un interprete per ovviare la barriera linguistica che in Cina è ancora molto forte.
    Affidatevi ad un’agenzia o chiedete referenze in modo da essere sicuri che la persona a cui vi affidate sia professionale e abbia esperienza di Cina e del mercato locale.
    È importante preparare con lei gli appuntamenti e fornirle tutte le informazioni necessarie circa la vostra azienda, il vostro settore e i progetti che volete portare avanti.
    Il servizio d`interpretariato varia a seconda delle lingue richieste e della difficoltà dell'argomento.
    Il costo giornaliero puo` variare dai 1800 rmb per fiere e incontri di lavoro a 2500/5000 rmb per interpretariato consecutivo o simultaneo.
  • Buongiorno, Stiamo pianificando di partecipare ad una fiera nel settore del food a Shanghai il prossimo anno. Cosa ci consigliate? Come è meglio muoversi?
    Buongiorno,
    Innanzitutto consigliamo sempre di muoversi in largo anticipo in modo da prepararsi bene alla fiera e massimizzare il più possibile la vostra partecipazione.
    La prima cosa importante da fare, prima di decidere di partecipare, è verificare la reale importanza della fiera, controllando il sito internet o entrando in contatto con agenzie o istituzioni in Cina.

    Il secondo passo fondamentale è iniziare a preparare tutti i materiali informativi e promozionali in inglese e cinese, magari riadattando ad hoc il testo in modo da avere una comunicazione che sia efficace in Cina.
    Ci sono modi di comunicare differenti. Per raggiungere il vostro target è importante promuoversi e comunicare in modo efficace.

    Il passo successivo è la stesura di un’agenda e lista di contatti che si vogliono incontrare durante o collateralmente alla fiera. Il dialogo con loro può e dovrebbe iniziare prima in modo da utilizzare il tempo in fiera al meglio. Molto spesso, per diversità di cultura e per non conoscenza, qui in Cina sono necessari molti incontri e comunicazioni prima di arrivare ad un potenziale accordo o contratto.

    Conclusa la fiera, è importantissimo il lavoro di follow up sui contatti con successivi incontri, approfondimenti e eventuali chiusure di accordi.
    Il referente cinese deve sentire che la vostra azienda è realmente in Cina.

    Molte e direi ancora troppe società tornano in Italia con la borsa piena di biglietti da visita e contatti a cui poi non danno un seguito.

    In tutti questi passi e in quelli successivi è importante superare immediatamente la barriera linguistica. Consigliamo sempre di appoggiarsi in loco a società che possano curarsi dei rapporti con i vostri possibili clienti. Ovviamente un`interprete professionale così come le hostess allo stand sono necessari per aiutarvi in ogni momento.
  • Buongiorno, qual è la soluzione migliore per chiamare l’Italia dalla Cina? (copy) (copy)
    Per chiamare l`Italia, come in ogni altro stato estero, è necessario digitare il prefisso internazionale (0039) seguito dal prefisso con lo zero della citta`e infine il numero telefonico del destinatario.
    Potete effettuare le chiamate dalla stanza dell'albergo, ma il costo può  essere elevato a seconda del rincaro che l’albergo applica.
    La soluzione più comoda è acquistare una carta prepagata IP card, facilmente reperibile negli xiaomai bu, ossia i piccoli negozi che vendono sigarette e snack lungo la strada.
    Il costo indicato sulla carta è di 50 o 100 rmb. Normalmente con un po’ di contrattazione si possono acquistare 3 carte per 100 rmb.
    La durata dei minuti a disposizione non è sempre uguale, ma si aggira attorno ai 40/50 minuti.
    Per effettuare la chiamata bisogna seguire le istruzioni in inglese premendo il tasto 2, inserire il codice e il pin della carta, e infine il numero telefonico come spiegato in precedenza.
    Potete usarle sia con il cellulare che con il telefono fisso.
  • Buongiorno, qual è la soluzione migliore per chiamare l’Italia dalla Cina?
    Per chiamare l`Italia, come in ogni altro stato estero, è necessario digitare il prefisso internazionale (0039) seguito dal prefisso con lo zero della citta`e infine il numero telefonico del destinatario.
    Potete effettuare le chiamate dalla stanza dell'albergo, ma il costo può  essere elevato a seconda del rincaro che l’albergo applica.
    La soluzione più comoda è acquistare una carta prepagata IP card, facilmente reperibile negli xiaomai bu, ossia i piccoli negozi che vendono sigarette e snack lungo la strada.
    Il costo indicato sulla carta è di 50 o 100 rmb. Normalmente con un po’ di contrattazione si possono acquistare 3 carte per 100 rmb.
    La durata dei minuti a disposizione non è sempre uguale, ma si aggira attorno ai 40/50 minuti.
    Per effettuare la chiamata bisogna seguire le istruzioni in inglese premendo il tasto 2, inserire il codice e il pin della carta, e infine il numero telefonico come spiegato in precedenza.
    Potete usarle sia con il cellulare che con il telefono fisso.
  • Buongiorno, il prossimo mese sarò in Cina in viaggio di lavoro. Posso utilizzare il telefono italiano o è meglio acquistare una scheda locale?
    Le schede italiane funzionano senza problemi in Cina, ma ovviamente il costo di chiamata e ricezione risulta molto elevato.
    La soluzione più semplice è acquistare in loco una scheda telefonica con un numero locale. Le due maggiori compagnie sono China Mobile e China Unicom.
    Potrete acquistare il vostro numero telefonico già all’aeroporto presso i punti vendita delle due aziende telefoniche. Il costo è normalmente di 100 rmb (circa 10 euro), comprensivi di 50 rmb di ricarica.
    Se si scelgono numeri facili da ricordare o contenenti numeri considerati fortunati in Cina (il 6 o l’8) il costo può salire.
    L`attivazione è immediata. Potete chiedere direttamente al negoziante di aiutarvi nell’operazione.
    È molto importante tenere presente che, in Cina, a esaurimento credito, il telefonino risulta fuori servizio, perché anche le chiamate in entrata hanno un costo seppur minimo. Buona abitudine è quindi munirsi in anticipo delle carte ricarica (ci sono da 50 rmb e da 100 rmb). Basta digitare il numero che trovate sul retro della carta e, una volta scelta la lingua inglese, seguire le indicazioni.
    La ricarica è immediata e riceverete un messaggio di conferma.
    Se non possedete un secondo telefono, nei mercati dell'elettronica potete acquistare dei telefonini base per circa 30 euro. Acquistando un telefono in loco avrete il vantaggio di avere la lingua cinese.
    Potrete quindi chiedere ad amici, ristoranti o al servizio Guanxi (vd. guanxi service) di inviarvi l’indirizzo della vostra destinazione in caratteri cinesi in modo da non avere difficoltà con il taxi.
    Pochissimi conducenti conoscono il pinyin (trascrizione fonetica dei caratteri cinesi).
  • Buonasera ho intenzione di intraprendere un attivita'  di esportazione olio e prodotti agroalimentari in Cina

    D: Buonasera ho intenzione di intraprendere un attivita'  di esportazione olio e prodotti agroalimentari in cina. vorrei sapere come poter trovare probabili acquirenti sul mercato cinese (alberghi ristoranti gourmet store) e dove potermi informare sulle leggi e modalita' di esportazione di prodotti agroalimentari in Cina

    R: Il consumo di olio d’oliva in Cina è oggi in forte espansione grazie al fatto che la fascia più benestante dei consumatori sta cambiando le proprie abitudini alimentari (condimento a crudo, sistemi di cottura più semplici e con meno grassi) ma, soprattutto, perché riconosce le grandi proprietà nutrizionali di questo prodotto. Il fattore prezzo continua comunque a essere la variabile fondamentale perché, pur apprezzando le sue caratteristiche, i consumatori locali non sono ancora in grado di operare delle scelte di tipo qualitativo.

    Anno dopo anno, il valore delle importazioni cinesi di olio di oliva e’ cresciuto rapidamente e la Spagna occupa il primo posto nella classifica dei paesi fornitori seguita dall’Italia con quote, rispettivamente, del 47% e 30%.

    I principali canali di distribuzione di questo prodotto sono i ristoranti, gli hotel di lusso e il reparto alimentare d’importazione dei grandi supermercati. Grazie alla maggiore attenzione prestata dai consumatori nei confronti della qualità dell’olio d’oliva, i supermercati si stanno trasformando nel principale canale di distribuzione di questo prodotto per il consumo domestico, vendendo il 93% del prodotto.

    Il prezzo al dettaglio dell’olio d’oliva d’importazione e’ in media di 100-150 RMB (al cambio attuale, tra Euro 10 ed Euro 15) per la confezione da 1litro, prezzo dieci volte superiore a quello di un tradizionale olio commestibile cinese.  Al momento la produzione locale è quasi inesistente e quindi l’olio di oliva è un prodotto che viene identificato con la provenienza estera ed i marchi che la rappresentano. Sono, infatti, presenti tutti i grandi nomi dei produttori spagnoli e italiani diffusi anche in occidente.

    Come accennato, l’olio di oliva è fra i prodotti importati quello che meglio beneficia della sua elevata immagine in termini di proprietà nutrizionali. Allo stesso tempo, l’olio di oliva si avvantaggia di alcune variazioni negli stili di vita come il consumo di alimenti crudi (insalate, pesce e carni) da condire a freddo e l’introduzione di sistemi di cottura più leggeri, diversi dalla consueta frittura cinese realizzata con larghe dosi di olio di semi.

    Le ricerche indicano che la maggioranza dei consumatori cinesi acquista l’olio extra vergine d’oliva, ma, come accennato, i prezzi sono ancora relativamente alti e quindi nel breve termine sembra che un ulteriore aumento dei consumi sia legato all’incremento del reddito. Una volta orientato l’acquisto verso questo prodotto la scelta fra le diverse possibilità è determinata dal prezzo comparato, dal marchio ed infine dalla provenienza.

    Tra le diverse possibilità per approcciare il mercato cinese e incontrare potenziali buyer, una è rappresentata dalla partecipazione a “China International Exhibition of Olive Oil & Edibile Oil”, una manifestazione fieristica che si tiene a Pechino ogni anno, agli inizi di aprile, e che ha ottenuto il sostegno del Ministero del Commercio con l’Estero e del Ministero dell’Agricoltura italiano. La partecipazione a Oil China offrirebbe alla Vs. azienda l’opportunità di incontrare direttamente importatori, distributori e agenti locali. Un’altra possibilità è quella di rivolgersi a società di consulenza specializzate nella commercializzazione di prodotti agro-alimentari in Cina al fine di ottenere un supporto qualificato nel processo di penetrazione in questo mercato.

    Per tutti i prodotti alimentari e’ necessario ottenere l’approvazione e registrazione delle etichette (di obbligo in lingua cinese) presso l’AQSIQ (General Administration of Quality Supervision, Inspection and Quarantine of the People’s Republic of China). Le procedure vengono generalmente avviate dall’importatore cinese. I documenti richiesti sono i seguenti:
    •        Certificato di produzione, copia o originale. Necessaria la traduzione in lingua cinese
    •        Business Licence del Produttore italiano. Si tratta del documento che attesta l’apertura dell’attivita’. Viene rilasciato dalla Camera di Commercio locale. Necessaria la traduzione in lingua cinese
    •        Certificato di Origine. Si tratta di un documento che viene rilasciato dalla Camera di Commercio locale italiana, la quale deve certificare che i prodotti sono Made in Italy. Necessaria la traduzione in lingua cinese.
    •        Certificato di Registrazione (i.e. documento provante che il marchio della società italiana e’ stato registrato presso ufficio governativo italiano)
    •        Flowchart del processo di lavorazione. Questo documento deve mostrare la procedura di produzione per ogni singolo prodotto
    •        Ulteriori certificati sanitari del prodotto, se necessari e richiesti
    •        Campionature del prodotto per testing
    •        Cromo-fotografia/ scanzione delle etichette (10 copie in formato A4)

    I documenti per l’esportazione sono i seguenti:
    •        Certificato di Origine.
    •        Certificato di analisi: documento che conferma l’avvenuta effettuazione di tests microbiologici, chimici e fisici da parte di un laboratorio autorizzato nel paese di origine . Deve essere redatto in inglese o cinese. E’ disponibile fac simile.
    •        Fattura (3 copie) export non imponibile Art. 8 DPR 633 72 comma a, b o c, a seconda del tipo di consegna. La fattura commerciale in inglese deve contenere i seguenti elementi: nome e indirizzo dell’esportatore, nome e indirizzo dell’importatore, nome e indirizzo dello spedizioniere, marchi, numeri quantità e tipo dei colli, peso lordo e netto, descrizione dettagliata dei prodotti, incluso marchio e nome commerciale, e voce doganale (6 cifre), quantità e qualità (n. e contenuto netto bottiglie, gradazione alcolica), condizioni di consegna e pagamento, valore FOB, costi CIF e valore CIF
    •        Dichiarazione doganale: DAU EX1 dichiarazione di esportazione definitiva dall’Unione Europea, emesso da dogana dell’Unione Europea. La copia 3 del DAU vistata dalla dogana di uscita dall’UE deve essere restituita all’esportatore per documentare la non imponibilità IVA dell’operazione.
    •        Documenti di trasporto: Air Way Bill per via area o Bill Of Lading polizza di carico per trasporto marittimo
    •        Packing list
    •        Certificato di Origine
    •        I marchi di spedizione su imballaggi in inglese e cinese devono indicare il paese di destinazione con la denominazione completa People’s Republic of China. Materiali di imballaggio non legnosi devono essere accompagnati da una dichiarazione emessa dall’esportatore: Declaration of Non Wooden Packaging.

  • Buongiorno, siamo una piccola azienda che lavora nel settore della nautica. Vorremmo avere informazioni circa questo settore in Cina e sapere se ci sono fiere o manifestazioni che varrebbe la pena visitare.
    Il settore della nautica in Cina è in grande sviluppo e gli esperti sostengono che ci siano ancora concrete possibilità per le aziende italiane di fare business. La qualita` italiana in questo settore è ancora nota in tutto il mondo e il mercato dei luxury goods è in grandissima crescita, con tante marine in consegna nei prossimi anni lungo le coste cinesi.
    Il più importante evento fieristico in Cina è il “China International Boat Show’ che si tiene ogni anno a Shanghai all’inizio di aprile.
    L`edizione 2008 ha visto 365 espositori provenienti da tutto il mondo.
    Come per tutte le fiere, consigliamo di prepararsi in anticipo sia che decidiate semplicemente di visitare la fiera sia che decidiate invece di partecipare come espositori: biglietti da visita, brochure e tutto il materiale promozionale tradotto in cinese, agenda di incontri fissata in precedenza.
    Importante come sempre è il supporto in loco attraverso agenzie o istituzioni in modo da massimizzare al meglio il vostro viaggio di lavoro.

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