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Mondo & Mercati - Building. Le stime di crescita secondo uno studio di Alixpartners

La nuova classe media rilancia il business delle macchine edili

Entro il 2020 l'ascensore sociale porterà la middle class mondiale a 3,3 miliardi di persone. Assieme all'esigenza di abitazioni di qualità, scuole e infrastrutture che saranno il volano per un'industria meccanica competitiva nel prezzo ma all'avanguardia nelle performance di ruspe, escavatori, ribaltabili, gru, asfaltatrici e tutto il complesso mondo del movimento terra.
La fotografia di AlixPartners, società globale di consulenza alle imprese, con il suo Global Construction Equipment Industry Outlook reso noto pochi giorni fa, analizza lo sviluppo del mercato dei macchinari per il settore delle costruzioni nei prossimi 15 anni.
Il dato cardine è l'aumento della popolazione globale, che entro il 2020 crescerà prevedibilmente di 1,3 miliardi di persone, alimentando la domanda di infrastrutture e costruzioni residenziali, per le quali si prevede un incremento della spesa per infrastrutture fino al 2015 di 500 miliardi di dollari all'anno e che dovrebbe favorire la richiesta di macchinari per costruzioni. I Bric (Brasile, Russia, India e Cina) verosimilmente incrementeranno gli investimenti di 220 miliardi di dollari all'anno, il 44% della crescita prevista della spesa in infrastrutture su scala globale. Andrea Alghisi, director della Practice Heavy Equipment di AlixPartners, sostiene quindi che «è fondamentale che i produttori di macchinari per le costruzioni si preparino a beneficiare di questa esplosione demografica nei mercati emergenti. Inoltre, si prevede che la classe media su scala globale raggiungerà quota 3,3 miliardi entro il 2020 rispetto a 1,8 miliardi del 2009, in particolare col contributo di America latina e Asia». Secondo il rapporto, il settore nel suo complesso incrementerà i ricavi a un tasso di crescita annuale composito (Cagr) del 6,3% entro il 2015, in particolare grazie alla domanda in Cina, America del Sud e India.
In Cina
La domanda in Cina è ancora il fattore principale che influenza il settore su scala globale, tanto da stimarne un tasso di crescita Cagr superiore al 33% entro il 2015. Già oggi, infatti, il 60% dei ricavi globali nei macchinari per attività di costruzione è concentrato lì, in particolare, nelle mani di alcuni produttori locali cinesi, che operano come original equipment manufacturer (Oem), in base a modalità e specifiche di società occidentali. Tuttavia, in Cina, il mercato è ancora molto frammentato e nessuna impresa locale fornitrice riesce a coprire oltre il 10% della quota nazionale. Una situazione che porterà a un'intensa attività di fusioni e acquisizioni, sia tra società cinesi, sia con "acquisti", da parte dei grandi competitor internazionali (John Deere, Hitachi, Komatsu, Hyunday, solo per citarne alcuni) delle realtà "locali" più dinamiche. Ma gli stessi – pochi – top players cinesi che vogliono espandersi in mercati maturi avranno bisogno di acquisire "brand" già noti in occidente.
Perché ai cinesi manca il know how, cioè la progettazione di macchinari sofisticati e soprattutto a bassa emissione, «che – sottolinea il rapporto di Alixpartner – richiederanno una fervente attività di ricerca e sviluppo per veicoli sostitutivi e più rispettosi dell'ambiente».
In Brasile
«La forte ascesa della classe media, associata a una domanda (per decenni) repressa di abitazioni, sono fondamentali per capire il riscaldamento del mercato dell'edilizia in Brasile, che attraversa un momento speciale dal 2004» ha spiegato Marcelo Neri, economista e consulente del Centro per le Politiche Sociali alla Fondazione Getulio Vargas, a Londra lo scorso 28 luglio per una conferenza con imprenditori del settore edile. Nei prossimi 3 anni, la nuova classe media brasiliana guadagnerà 9 milioni di persone (+ 11% ), mentre nella punta della piramide si collocheranno circa 7,7 milioni di "nuovi ricchi". Tuttavia, sino al 2005 gran parte delle abitazioni venivano pagate in contanti e i mutui ipotecari rappresentavano solo l'1,4% del Pil (oggi saliti al 6%). Se a ciò si aggiungono anche i programmi di edilizia sociale per erogare finanziamenti a milioni di famiglie a basso reddito, la domanda di materiali edili e veicoli da cantiere può diventare una ghiotta opportunità anche per la meccanica italiana.
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10/08/2012

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